Band 
Volume I.
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306
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fiumi e torrenti, che prima di quella sì fa-mosa operazione erano ignote agli IdrauliciArchitetti.

i.° Non il punto d’intersecazione dell’ o-rizzontale del pelo basso del recipiente col fon-do dell’influente devesi stabilire per lo sboccoequivalente, come il P. Lecchi, e con lui al-tri Matematici opinarono ; ma bensì bassi aritenere lo sbocco vero per riconoscere la ca-dente del fiume da inalvearsi, partendo dalpunto della diversione, e procedendo al suotermine.

Non avendo fatto attenzione a questo prin-cipio confermato dall’esperienza dell’inalvea-zione del Reno n’è conseguito, che sebbenela caduta media del fondo non siasi molto di-lungata dalla normale del P. Lecchi di cen-timetri 24 per Udometro, riscontrandosi essadi centim. 20; cionullameno essa cadente ri-mane ( pressoché parallelamente ) inferiore allacadente attuale, anzi generalmente questa noncombina con veruna di quelle proposte dagliAutori delle diverse linee immaginate per l’im-missione del Reno in Panaro.

E qui torna l’osservare, che l’esigenzadella pendenza di una nuova inalveazione diun fiume o torrente, bassi sempre ad inda-gare esaminando un tratto d’alveo, che sipossa dire con certezza stabilito, non già coniscandagli sempre irregolari ed incerti, non