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ilal pelo basso, che possa risentirsi dell’irrego-larità del fondo, ma da una parallela al peloordinario. Furono troppo facili gli Autori dellalinea di Primaro, soggiunge il Pancaldi, dedu-cendo la pendenza del Reno da quella del suofondo in un tratto non abbastanza fermo, e diquesta prima correntezza se ne sono manifestatein appresso le conseguenze.
2. 0 Non basta conoscere la pendenza me-dia; fa d’uopo eziandio distinguere separata-niente quale sia quella competente al secondotratto dell’ irtalveamento in vicinanza della foce,onde potere fondatamente predire gli accidentiche da punto a punto sono per avvenire. IlReno divide la totale sua caduta in due ca-denti: dal punto superiore dell’inalveàzionefino alla metà circa di tutto l’alveo mostrasila pendenza di 28 in 3 o centim. per kiloin;continuando allo ingiù fino alla foce per al-trettanta distanza l’inclinazione per kilometroè di centim. 14. Forsechè la declività del fon-do di un torrente da inalvearsi è disposta dallanatura in due cadenti divise in pari lunghezza;l’una in continuità di quella superiore corri-spondente al fondo stabilito; 1 ’altra che dimi-nuisce della metà della prima in forza del ri-chiamo delle acque al recipiente, e dell’ au-mentata velocità. Qui si prescinde dai variantieffetti degli influenti, i quali per altro standoalle osservazioni fatte sull’Idice, Sillaro, San-