467- Abbiasi un fiume in quello stato chedicesi ili permanenza, di maniera che sienotutte le sezioni di lui inalterabili, e costantesi mantenga la loro altezza, come pure permolti giorni, talvolta per qualche mese si ve-rifica. Egli è visibile che necessariamente devescaricarsi per qualsivoglia sezione del suppostofiume eguale quantità d’acqua in pari tempo;primo teorema fondamentale della scienza de’fiumi. Poiché se ciò non fosse, e nel determina-to tempo le sezioni poste al disotto dispensas-sero minore 0 maggiore copia d’acqua in con-fronto di quella che dalle sezioni superiori de-riva, necessariamente il fiume o si gonfierebbenel primo caso, o si abbasserebbe nel secondoinferiormente, ciocché è contro P ipotesi.
468. Lo stesso si verifica alloraquando unfiume maggiore ed i suoi influenti sieno ri-dotti allo stato di permanenza; deve cioè pas-sare per la sezione del recipiente comune inegual tempo la stessa quantità d’acqua, chepassa per le sezioni di tutti i fiumi separati.
All’incontro supposto che per un fiumeunito o diviso in più rami si dispensi in paritempo eguale quantità d’ acqua, saranno essiridotti allo stato di permanenza, nè l’altezzadelle sezioni potrà variare.
469. Conseguentemente dimorando un fiumenello stato di permanenza, versa esso alla focetant’ acqua quanta ne riceve dalle parti su-