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poste cavità, e al disopra non potrà risentireimpedimento veruno. Si ha dunque, dic’egli, unpiano perfettamente liscio e spianato dall’ a-equa stessa, e su questo il corso sarà liberoe spedito, non avendosi a vincere se non sel’adesione, o viscosità, che lega l’acqua so-prastante alla sottoposta, che forma il pianoinclinato’
434. Sostenne dunque quell’Inclito Filosofo(Galileo) che la velocità delle acque correntisegua la sudduplicata ragione dell’altezza del-la caduta, di maniera che supposti due fiu-mi di differente lunghezza, ma di eguale ca-duta , le acque alla fine del loro corso indi-pendentemente dalle resistenze debbonsi tro-vare fornite della stessa velocità.
485 . Alimentisi dal lago inesausto ABCIJ ,( fi.g. 43 ), ritenutane invariabile e costantela superficie AB col mezzo dell’Emissario DE,il fiume DEFG, il cui fondo inclinato sia DG,la superfìcie EF. Prendasi una qualunque se-zione dell’ altezza perpendicolare FG: condu-casi l’orizzontale IIG , che incontri la AC,prolungata in II, e dal punto G la verticaleGK che tagli la orizzontale AI protratta in K.Si prolunghino le rette EF, GD fino all’ incontrocolla superficie del lago nei punti A,I. Cosisi può riguardare l’origine del fiume in Al,il fondo, o il piano inclinato della discesa AG,la superficie IF, e la caduta All, ossia KG.