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La velocità adunque nel punto G sarà misu-rata dall’ altezza della discesa KG, e nel pun-to F dalla altezza della discesa kF sul pianoinclinato JFj essa sarà perciò proporzionalerispettivamente ne’ due punti G, F alla radicequadrata delle due altezze GK, Fk.
486. Massima dunque sarà la velocit à in G,essendo massima su questo punto l’altezza dellasuperficie del lago; minima sul punto F peropposta cagione; maggiore o minore ne’ puntiintermedj, secondo la maggiore 0 minore lorodistanza dalla superficie, ossia secondo la loroprofondità. Pertanto nei varj punti dell’altezzaFG della sezione sono le acque animate da di-verse velocità in corrispondenza dell’altezzevarie della discesa.
487. Prendendo un’ altra sezione F'G' piùlontana dall’origine, ed applicando ad essa ilprecedente ragionamento, è manifesto che lavelocita dell’acqua, che passa pei varj suoi puntiè maggiore di quella dell’ acqua che passa peipunti dell’altra sezione FG, in forza della mag-giore altezza della discesa. In generale le ve-locità sono tanto maggiori, quanto più le se-zioni si discostano dall’ origine.
4 < 38 . Se rendasi più declive il fondo, comeDO, cresce eziandio l’altezza della discesa;quindi si aumenterà pure la velocità, e l’au-mento sarà tanto maggiore, quanto più il fondosarà inclinato, e si accosterà alla verticale.