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Volume I.
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374
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489. Supposto un liume ridotto allo statodi permanenza, egli è visibile (§. 4 ? 3 ) che(juanto ])iù le sezioni saranno lontane dallasua origine, tanto minore ne sarà l’altezza.

E per vero dovendo per ogni sezione pas-sare la stessa quantità d’acqua (§. 4^9), e levelocità crescendo (§. 487) a misura che le se-zioni si allontanano dall’origine, ne consegue,die la loro altezza, suppostane costante la lar-ghezza, devono seguire l’inversa ragione dellavelocità (§. 473 )j e perciò progi'essivamente di-minuire. Per la qual cosa la superficie ed ilfondo convergeranno.

490. Da tale convergenza che avvicina lasuperficie de’ fiumi al loro fondo a misura chele sezioni si trovano lontane dal principio delladiscesa, deriva un altro effetto, qual è quelloche la velocità del fondo e della superficiesi vanno accostando all’eguaglianza, quantopiù le sezioni sono lontane, nelle quali perciòsi potrà supporre l’acqua fornita della stessavelocità dalla superficie al fondo, fatta astra-zione da qualunque resistenza.

491. Conoscendo adunque l’altezza ideilacaduta al disopra della superficie di una datasezione, si potrà sempre conoscere la velocitàad essa sezione corrispondente, non contandogli ostacoli incontrati. Iulatti indicando la for-za di gravità come si suole colla lettera g; si

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avrà V~VA. ‘xg. Sia A — 600, co, che è pros-