simainetite la caduta del torrente Parma sulPo, e ritenuto g = 9 > Ho, si troverà l r — 108. 44per la velocità assoluta dell’acqua in un se-condo, e perciò di miglia 240,24 per ora, compu-tato il miglio di metri 1620, velocità immensae spaventosa, a sostenere il cui urto meno ver-rebbe qualunque più valida resistenza. Qualsarebbe poi la velocità di tanti altri fiumi versola loro foce, che hanno piu di tre miglia dicaduta , se non venisse nel viaggio ritardaladalle resistenze ( a ) ?
492. Provvida sempre la natura opponendoostacoli al libero moto delle acque discendentiper gli alvei, ne modera l’impeto di manierache la velocità effettiva non è paragonabilea quella che acquisterebbero per la discesa dipiù miglia dal loro principio. 11 torrente Par-ma, che come si è veduto avrebbe una velocitàmedia di miglia 240,24 per ora ( §. 49 1 ) se le resi-stenze non l’arrestassero, corre ne’tronchi supe-riori,che dotati sono della massima pendenza,conuna velocità di miglia cinque tutto al più per ora,ciocché dà per secondo metri 2, 26. La velocitàmedia del Po si può computare di miglia 3 circaper ora, e per secondo di metri 1, 35 j cui rispon-de una caduta di metri o, 098. Egli è in for-za delle resistenze incontrate, quali sono le
(a) Mazzucchelli. Istituzione Idrodinamica Tom. III.5 - 326 .