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ineguaglianze del fondo e delle sponde , letortuosità e gli sfregamenti incessanti, la suc-cessiva diminuzione della pendenza dall’ori-gine allo sbocco, i vortici, i gorghi, i sassi,le gliiaje, le arene, l’erbe ecc. che il corsodelle acque si fa placido, e dà luogo alla na-vigazione ne’ fiumi, che tutti senza esse sa-rebbero impetuosi torrenti. L'esperienza di-mostra, che un fiume appena è navigabile avendouna pendenza di metri 1, 00 sopra metri >00,00a motivo della troppa celerità, che producesiffatta caduta. IlMalmistronellaCilicia, l’Yrtonella Siberia, l’Indo, il Tigri ecc. sono i piùrapidi fiumi della terra, (a)
4.93. Ora si potrà, conoscendo la velocitàsuperficiale, determinare la quantità d’acqua,che passa in un dato tempo per la data sezio-ne di un fiume ABC, (fig■ 44) non ostanteagl’impedimenti opponentisi al moto, moltipli-cando la superficie della sezione per la velo-cità (§. 470). Questa si trova usando il galleg-giante abbandonato a se stesso sulla superficiedell’acqua quieta, è tranquilla, onde il ventonon lo disturbi, accelerandone o ritardandoneil moto, o cangiandone la direzione. La gravitàspecifica di tal corpo sia pressoché eguale aquello dell’acqua,affinchè esso vi s’immerga qua-
(a) Mazzucchelli luogo citato 3. 0117.