Band 
Volume I.
Seite
377
JPEG-Download
 

si interamente, e non risentasi della velocitàdegli strati inferiori. L’esperimento sia lattoin un tratto del fiume retto, e più lungo chesia possibile, di larghezza pressoché costante,ed ove non molte sieno le resistenze. Così to-sto che il galleggiante abbia concepita la ve-locità dell’acqua corrente, si esplori con esat-tezza lo spazio da esso descritto in un deter-minato tempo, per indi dedurre quello percorsoin un secondo preso per unità del tempo, o ciòche è lo stesso, la velocità.

Si determina (fig. 44) la superficie della sezio-ne dividendone in parti eguali AD,DE,EF a cc.più piccole che sia possibile la larghezza su-periore, e da ciascun punto di divisione ab-bassando altrettante perpendicolari DM, EN ,FD ecc. che mostrino le altezze varie dell’a-cqua, avvertendo di prenderne soltanto la lar-ghezza e l’ altezza viva, escluse le acque sta-gnanti presso le sponde e nel fondo del fiume.Così la sezione ABC attesa la piccolezza delleparti AD, DE ecc. si potrà considerare sen-sibilmente divisa in altrettante superficie ret-tilinee, la cui somma in conseguenza ne offriràla totale superficie. Essa dunque sarà egualea DM -f AD -+- fDM-h-ENj 7 AD, -+- ( ENFB ) ~ AD( FB -+- GO/i AD + (GO-1 -HP ) 7 AD -t- IIP 7- AD ( 2 DM -t- 2 EN

-4- a FB -4- 2 GO -1- a IIP ) 7 AD — ( DM-+- EN -+- FB GO -+- IIP ) AD; eguali

\