cioè al prodotto biella somma delie altezzedell’ acqua moltiplicata per una delle di-visioni eguali. Ora diviso questo prodotto perla larghezza si avrà 1’ altezza media Al , edil rettangolo AILC sarà eguale alla sezioneABC. Chiamata pertanto V la velocità super-ficiale, Q la quantità d'acqua ricercala, saràO = AI. AC. V.
4q4- Si è supposto nel precedente calcolo,che la velocità sia uniforme e la stessa dalfondo alla superficie ( §. 49-3) mentre per vero diregeneralmente decresce, eccettuati alcuni casiparticolari, di cui parlerassi a suo luogo; edè massima alla superficie, soprattutto allor-quando poca è la profondità del fiume, e moltesono le resistenze del fondo, che si fanno sentireagli strati superiori delle acque correnti, sic-come osservarono il Signor Pitot e Mariotlenella Senna. Per la qual cosa il metodo in-segnato dà una quantità d’acqua maggiore delgiusto, ed è perciò da diminuirsi più o meno,secondo gli ostacoli incontrati, prendendo l’e-sperienza per condottiera. Così adoperò il ci-tato Mariotte per la misura dell’ acqua scari-cata dalla Senna. Egli avendo trovata la ve-locità della Senna alla superficie nello statone di piena , ne di magrezza , cioè nello statodi mezzo , di 1 5o piedi per ogni minuto, nel fareil calcolo ha preso soltanto cento piedi per ogni