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Volume I.
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380
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4 <) 8 . E perchè poste tutte le altre cose paritanto meno si avranno ostacoli a superare,quanto più breve sarà la lunghezza degli alvei,ben si comprende, che di due fiumi fornitidi eguale caduta, quello di minor corso con-serverà maggiore velocità.

499 . Mal dunque si appose, comunque di som-mo ingegno, il Galileo, sostenendo che qua-lora sieno rotondati gli angoli rettilinei concurve regolari e continue, tolte le risvoltemaggiori, allargati gli alvei, sgombrato il fon-do, ciò basti nel governo de’ fiumi per ottenereil pili pronto loro scarico, nulla o poco aven-do riguardo alla lunghezza del corso.

La sua dottrina non fu vera che in astratto

(S- 484)-

ARTICOLO lì.

SISTEMA DEL PADRE ABATE CASTELLI.

5oc. Il P. Abate Castelli, il primo che av-verti doversi avere riguardo nella misura delleacque alla velocità, estimò, o piuttosto sospettòproporzionale la velocità stessa al numero delleparticelle prementi, cioè all’altezza del fluidosuperiore sull’ inferiore. Così giusta questoprincipio la velocità dell’acqua fluente da unassai piccolo foro praticato nel fondo, o nellaparete di un vaso in forza della pressione del-