Band 
Volume I.
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ominzioni noi non avremmo, se ciò fatalmentesi avverasse? Quali argini sarebbero bastantiper garantircene?

E se alV incontro la velocità di tante acquecrescesse nella proporzione della loro massa,qual monte, qual piano, qual città, qual con-trada da così precipitose e furibonde piene nonsarebbe sovvertita e distrutta ( a ) ?

Ma nella dottrina, che ho esposta, (a) viè una così opportuna moderazione di forze, uncosì discreto e giudizioso temperamento di al-tezza e di velocità, che V una e V altra mi-rabilmente conviene alle saggie e provvidissimeviste della natura. Ponete poca velocità nelleacque unite, e molta altezza, e le nostre bellepianure per ogni dove allagate si convertirannoin paludi. Ponete minore altezza, e massima ve-locità, e il nostro patrio suolo sarà un quadrod’orrore e di ruine: se altra non vi fosse perme valevolissima riflessione, essa sola basterebbea farmi preferire la dottrina del Castelli, laquede, come ho detto, corrisponde sì bene colCaltoaccorgimento, ed ai sapientissimi fini della natura.Ma oltre ciò ella è così bene convalidata daglisperimenti che furono fatti in varj luoghi, in

che sortono dai fori praticati nel fondo dei vasi, alleacque correnti ne’ fiumi; sistema di cui più oltre.

( a ) Si dice del sistema del Genneté.

( a ) La dottrina del Castelli.