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epoche diverse , con differenti mezzi, che sarebbeirragionevole ed ingiusto nello stato attualedelle nostre cognizioni il negarle il proprio
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504. Nè potrebbe valere contro la dottrinaCastelliana, nè contro chi la sostiene l’oppor-re col P. Mazzucchelli (a) dietro le osservazionidel Signor Varignon, che Peffetto dell’altez-za dell’acqua premente non è già la semplicevelocità, ma bensì la quantità del moto delfluido espulso dal foro, che viene espressa dalprodotto della massa nella velocità; talché chia-mando A, a le altezze di due fluidi contenutiin due differenti vasi sopra i rispettivi fori ;M, m, le masse dell’acque da questi espulsein tempi eguali; V, v le loro velocità, si av-ranno le quantità di moto prodotte dalle pres-sioni espresse da M V, e mv, ma le pressionisono proporzionali alle altezze: si avrà dunqueA : a :: MV : m V. Ora secondo il Castellinelle acque fluenti, le masse essendo pure pro-porzionali alle altezze, sarà ancora V:v,
quindi sostituendo si otterrà V 2 : c a :: A: a,ossia V ; v :: \/~A : f ^a', ciocché dimostra es-sere le velocità in sudduplicata ragione, os-sia come le radici quadrate dell’altezze.
(a) Istituzione idrodinamica Tomo II. §.Voi. I.
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