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Ma qui si tratta non delia velocità delleacque dispensate da fori praticati nel fondo,o nelle pareti de’ vasi, ma della velocità delleacque correnti negli alvei de’ fiumi, ove stainfatto secondo il Castelli, che la ragione dellealtezze corrisponde alla ragione delle velocità,e queste si mostrano sempre maggiori in pro-porzione dell’aumento di quelle (§. 5oi, 602,5o3).
5o5. Piuttosto potrehbesi osservare, che am-messa per vera l’ opinione del Castelli, ne con-segue dover essere la velocità nulla alla su-perficie, tranne quella che nasce dalla visco-sità, o aderenza fra le particelle acquee com-ponenti il supremo strato , e quelle dello stratoimmediatamente posto al di sotto; massima alfondo, o poco al di sopra, e dove non risen-tonsi le acque delle asperità ed ineguaglianzesparse nel fondo stesso ; maggiore o minorene’ punti intermedi dipendentemente dallamaggiore, o minore profondità. Sia AB (fig-45 ) l’altezza della sezione di un fiume qua-lunque; B C esprima la velocità corrispondenteall’ infimo punto B ; conducasi 1’ ipotenusaAC', dividasi in parti eguali la AB; e daogni punto di divisione conducansi altrettanteparallele alla BC, che terminino all’ipotenusa,e queste rappresenteranno le velocità corri-spondenti a ciascuno dei detti punti, standoBC : B'C' : B"C " ecc. :: AB : AB': AB"