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Volume I.
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394
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Ff velocità nella sezione EF sarà infinitamentepiccola rispetto ad Mm velocità nella sezioneMN. Perchè il fluido contenuto nel vaso sipuò considerare senza eri-ore come sensibil-mente stagnante nell’atto dell’efflusso.

dii. In secondo luogo l’esperienza c’in-segna, che tutte le particelle fluide hannouna tendenza verso l’orifizio, sia ch'esse sipremano, e vi si affollino disordinatamente,sia che colle obblique ed opposte direzionisi turbino, ed impediscano a vicenda 1’ uscita,sia che il loro moto all’avvicinarvisi si acce-leri. Dal che ne nasce che la vena fluida sicontrae, formandosi al disopra della luce unaconoide o gorgo, la cui base superiore è la se-zione del vaso, e l'inferiore l’area del foro,e l’altezza di tre semidiametri del foro stesso.Cosi altra conoide si forma fuori del vaso, qua-si continuazione della precedente, che costi-tuisce propriamente la vena contratta nel suomassimo restringimento, che trovasi distantedal foro poco meno del raggio del foro stesso.Laonde la quantità d’acqua effettiva, che escesta a quella che secondo le teorie dovrebbeuscire, nel rapporto di 5 a 8, siccome risultadalle più diligenti ed esatte prove del Bossut.

5 iì. Chiamata dunque A la superficie delforo, V la velocità, da cui all’uscirne l’acquaè animata, evidentemente ne sarebbe espressoil volume ( § 47° ) dal prodotto AV, ma che a