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Volume I.
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395
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motivo della contrazione della vena dovràesprimersi da — JT, ove si suppone m = 5,11 tnz: 8 •

513. Se al libero efflusso delle acque la re-sistenza dell’aria non si opponesse, la venaallontanandosi dal foro si assottiglierebbe, eterminerebbe in una punta, come succede nelvuoto (a); ma non mancando tale resistenzaavviene, cbe ad una certa distanza ripigliasidalla vena il diametro del foro.

514. Fu inoltre riconosciuto, cbe l’effusione

dell’acqua dal pertugio di un vaso è più ab-bondante in pari tempi, qualora trovisi essoarmato di un tubo fornito di non soverchialunghezza, sia esso cilindrico, quadrato, conico0 di qualunque altra forma, malgrado il mag-giore sfregamento e la maggiore resistenzadelle pareti del tubo. Dagli sperimenti dell’en-comiato Abate Bossut costa, cbe allora quandosi fa lo scolo mediante un tubo cilindrico,sicché l’acqua fluisca a bocca piena, l’areadel foro a quella della vena contratta sta co-me 16 a i3; ma essendo il foro nudo sta il dia-metro della vena a quello di esso foro come5 ad 8 ( §-4 1J ) : dunque la contrazione della ve-na a foro nudo alla contrazione a foro armatocon un cilindro starà come ossia come

(«) Mengotti.