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zione (J) sparisce al paragone dell’altra• T cosQ
quindi u — D - 3 —= ( sostituendo il valore di D
nel caso di una grande
, , , ycoscp
larghezza ) |—
e n — B l .ycoj<P
a?
Sarà dunque la velocità, nell’ ipotesi di unmovimento assai lento, proporzionale all’altezzadell’acqua, la quantità dell’acqua al quadratodi tale altezza, essendo costanti ne’ ritrovativalori di u e di Q tutte le quantità, trannel’altezza media espressa da y. Ciò è conformealla dottrina generalmente stabilita dal Ca-stelli ( 5oo e seguenti).
583. Che se il moto della corrente sarà as-sai rapido allora nell’equazione (I) la quan-tità |Su diventa piccolissima in confronto del-
1’ altra — e perciò sparisce ; si ha in con-
2.g
2
seguenza 2 D cos. <p— a ÌLquindi u* = 4 C0S< P
3 a
a 3
= 4^£££^ >c( ; = 4£Z££2ì£ Dal cl,esitrae cl,e3a 3 a
le velocità medie sono proporzionali alle ra-dici (.Ielle altezze, ed i quadrati delle portateai loro cubi, come insegnò il Guglielmini, sup-posta spenta la velocità prodotta dalla discesa.