463
6 j 2 . Osserva inoltre il celebre Signor Ven-turoli (a) che l’uso dei galleggianti semplicine’ fiumi di sensibile pendenza mostra sem-pre una velocità maggiore di quella corrispon-dente alle acque correnti. Infatti sia <p 1’ in-clinazione del pelo del fiume colla verticale,p il peso del galleggiante immerso nell’ acqua:decompongasi questo peso in due forze, 1’ unaperpendicolare, 1’ altra parallela alla super-ficie dell’ acqua, la quale sarà eguale p cos. <p.Pongasi che il galleggiante abbia concepitatutta la velocità della corrente, ed in talesupposto egli è manifesto, eli’ esso si potràparagonare ad un corpo che discenda su diun piano inclinato scevro da qualunque resi-stenza con moto uniformemente accelerato inforza dell’ azione del peso p cos. (p. Ma a taleaccelerazione si opporrà la resistenza del
mezzo espressa da a m y ( c — u ) , ( §. 61 o )
in virtù della quale il movimento del galleg-giante si ridurrà all’ equabilità. Sarà quindi
la forza sollecitante = p cos. <p. — a m y
»
( c — u J, ed allora soltanto il moto sarà equa-
*£ »bile quando sarà p cos. <p — a rny (c — u)
(a) Tomo II. Elementi di Meccanica §. 479*