dalla corrente sarà =
_ ì * (p + r'J a.
cos. K
e quel-
la esposta all’ impulso dell’ aria = » n P _
cos. K
ma in questo caso la lunghezza media del tron-co conico è — m, e del cono sporgente to'; sarà
-Jtl ed m' = * w >’‘
dunque m = J tu ^
cos. K cos. K
Per la qual cosa nel galleggiante conico siavrà ad aria tranquilla l’equazione del moto e-quabile (§. 610611) che si cangierà nella seguente
mayfu—c) 1 —m % bdc*—o, e quindi c=-
«/" ih'/jS" may
u
-w
e spirandovento contrario sarà c =
./ m'bd
' mych
_e_ \/ m bS* may
Quindi s’intende il vantaggio, che si ot-tiene usando dei galleggianti conici, poiché es-sendo to> to', si fa manifesto che poste pari
tutte le altre circostanze il termine
m
■‘b 8
sara
may
sempre più trascurabile, che prevalendosi d’al-tri galleggianti pe’ qnali è m = m l (a).
(a) Masetti. Nota al Venturoli Tomo II. §. 1 65.