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ARTICOLO II.
DEI GALLEGGIANTI COMPOSTI.
616. Il Mariotte immaginò altro galleggianteper riconoscere se le velocità variano dallasuperficie al fondo. Esso è composto di duepalle di cera insieme unite con sottil filo fles-sibile; una delle quali si rende più pesantedell’acqua introducendo nel centro della me-desima corpicciuoli eterogenei. Abbandonatoa se stesso e spinto dalla corrente, la pallapesante discende al fondo a tanta profonditàquanta è la lunghezza del filo, mentre la piùleggiera rimane a galla. Quella delle due palle,che più si avanza, e precede l’altra, mostraove trovisi la maggiore velocità: così il Ma-riotte riconobbe nella Senna che la velocitàsuperficiale superava quella del fondo ( § 069 ).
617. Dal galleggiante del Mariotte trassel’idea il Cavaliere Vincenzo Brunacci del gal-leggiante composto, formato da due globi di e-guale, o differente diametro, ma di diversaspecifica gravità; riuniti insieme con un filo,o cordicella sottile nello stesso modo, che fuadoperato dal Mariotte, ed in maniera com-binati, che gettato nell* acqua il tachimetro lapalla meno pesante rimanga quasi sepolta afior d’acqua, ed il filo resti teso con forza.Lasciato in balia della corrente lo strumento