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nano la sera alle loro case stanchidal viaggio fatto nel giorno perraccogliere i materiali, li pongononelle marne, e ci versano sopra inun colpo tutta la quantità d’acquaa cui sono abituati.
All’ indomani si aprono i fori, esi fa sortire il fluido. Ordinaria-mente quello che sorte il primo ètorbido, e si versa di nuovo sullaterra . Quando V acqua ha cessatodel tutto di scolare, si chiudono ibuchi, e si versa nella marna unaseconda quantità d’ acqua ; siccomela terra si trova già imbevuta , af-finchè questa giunga alf altezzadella prima, deve essere in una do-se molto minore; comunemente ècirca la metà.
Se la prima lisciva è tra i io in12, dellhareometro si ponga nellaconferva destinata per la caldaja ;se poi è minore di io gradi si uni-sca colle altre acque che sortonodalla terra nelle successive lavande.Questa regola del tutto necessaria,è ancora del tutto trascurata daisalnitrari. Essi portano regolarmen-