1 INS ENEZIGOIVIANI. 43
ſpeſa, riempiendo fra eſse ſile di pali con legname ſot-tile, e con ſaſſo d Arno, ma con rincalzar inſieme perdinanzi con grande ſcarpa queſto ripieno con Cantonio ordinati, o alla rinfuſa(ſecondo che permetteſſe ilfondo dell acqua) i quali già foſsero fatti, e preparatiin que Greti vicini; e per di dietro con ſaſso ſciol-to di Cava già condottovi, o da condurviſi nel tempo,che ſi faceſse il lavoro, ſecondo che ſtagione foſse al-lora; o pure formerei tali ſcarpe, o con tutti Canto-ni, o con tutto ſaſso di Cava meſcolato con quel d Ar-no, ſe ve ne foſse, o in parte con quegli, e in partecon queſti, coll impiegare in tal operazione il legna-me ſottile de Boſchi, o collegato, o ſciolto; e tutto,in ſomma, conforme a che richiedeſſe il luogo, il biſo-guo, e la pretenſione, e I fine che ci ſi aveſſe.
Lu ufo di queſto ſaſſo ſciolto di Cave dentro Arnomedeſimo non è nuovo, perchè da tempi immemora-bili in quà, dalla Ambrogiana in giù ſi adopra di quel-0 di Golfolina, in conſtruire a ſeconda e attraverſoPignoni, che ſon chiamati Saſsaie, le quali, ne luoghimaſſime di correnti non furioſiſſime, ne con troppacaduta, ſalvano le ripe, e ricuperano i Terreni con ſi-curezza. E per venire agli Eſempl.
L lngegnere Franceſco Nave ſi valſe di quello dellenoſtre Cave in occaſione della rovina improvviſa d' u-na parte della Sponda deſtra ſotto] Ponte di S. Trini-ta ſeguita nell anno 1647. e con queſto vi rimediò.
Di quello pure delle medeſime Cave, e di Golfoli-na mi valſi je nel 1675. in fermare, come ſovvieneall A. V. quella gran roſa, che fece Arno ſopra il Boſco
8„ dell' Ar-