Bilbioteca della Eloquenza Italiana.
dar mala voce al titolo della impressio-ne di Dante , fatta in Lione da Giovan-ni di Tournes nelP anno 1Z47. in for-ma xvi. per essere con questo titolo : IlDante . E pure non il solo autore diquesta edizióne , che fu uno de’ moltiFiorentini , in quel tempo fermati inLione ,■ ma altri ancora prima di lui co-sì appunto aveano intitolato il libro dì
Note di Apo
Dante , per avviso dei Deputati del ixxnr.i quali provarono , che ciò si fece otti-mamente . Celfo Cittadini abbattutosi inuna edizione del Galateo senza l’artico-lo il, vi scrisse queste parole nel margi-ne : senza articolo malamente fi puh fio-Jìenere , perciocché i soprannomi e cogno-mi sempre vogliono V articolo : e que fioè chiaro per esempj , come io non leggo:.
Rime e Lettere di Vincenzio Martelli inamendue le impressioni de’ Giunti di Fi-renze in 4.
Poesie di Lorenzo de 1 Medici nella unicastampa di Aldo in 8.
Rime di Annibal Caro nella medesimaStamperia in 4.
Rime di Pietro Bembo in tutte le piùapprovate edizioni.
Ifloria di Giovanni Villani , come puredi Matteo e Filippo Villani presso i Giuntidi Firenze in 4.
Arcadia di Jacopo Sannazaro nelle im-pressioni di Aldo , e in altre delle mi-gliori .
Lezioni di Benedetto Varchi appresso iGiunti di Firenze in 4.
Discorsi di Vincenzio Borghini, ivi in 4.
Orazioni e Discorsi di Lorenzo Giacomi-ni Tebalducct, ivi in 4.
Discorso di Mario Guiducci sopra le Co-mete, Firenze in 4.
Orazioni e Dialoghi di Sperone Speroni.Venezia in 4.
Battaglie di Girolamo Muzio , in Vene-zia in 8.
Satire di Benedetto Menzìni. in 4. e in 8.
Non ne adduco esempj in maggior nu-mero, perché gli addotti credo sufficientis-tzrni a dimostrare che Fuso, il quale èla. balia ( come dicono i Deputati del 73.Mvvertim. pag. 4. ) la ragione e la regolaflessa del parlare ( io aggiugnerò , e delloscrivere ) il più delle volte, e presso i mi-gliori, non solo non conferma Vassioma delFontanini , ma lo distrugge, e ’1 fa nullo.
La stessa pratica , che s’incontra nei titolipuramente sostantivi , occorre anche neicomposti , cioè in quelli , ove appresso ilsostantivo trovasi il suo soggiuntivo , ov-
vero altro , che da esso sia dipendente ,nudi affatto anch’essi di articolo: come,
Ricettario Fiorentino, stampato più voltein Firenze in foglio.
Coltivazione Toscana di Bernardo Davan-zali. Fir. in 4.
Prose Fiorentine, raccolte da CarloDatiIvi in 8.
Prose Antiche , raccolte e pubblicate daAntonfrancesco Doni . Ivi in 4.
Prose Toscane, e Prose Sacre ài AntonioMaria Salvini. Ivi in 4.
Opere Toscane di Luigi Alamanni . InLione, e in Firenze, e in Venezia, in 8.
Documenti d’Amore, di M.FrancescoBar-berini. In Roma 1640. in 4.
Rettorica di Aristotele, tradotta da An-nibal Caro . Venezia in 4.
Apologia degli Accademici de' Banchi ec-dello stesso. In Parma in 4.
Istoria dell'Buropa di PiersrancescoGiam-bullari.. In Venezia in 4.
Scisma d’ Inghilterra , di Bernardo Da-vanzali. In Firenze in 8.
Decameron , cognominato Principe Ga-leotto : che tale è ’l vero titolo della mag-gior opera del Boccaccio, secondo la testi-monianza dei Deputati , e del Salviati :che se. volessimo attenerci al novello as-sioma, ne converrebbe accompagnarlo conl’ articolo , e dire , Il Decameron , cogno-minato Il Principe Galeotto .
Ma oramai egli è tempo di passare aititoli di quell’opere , che si prendono dainomi.proprj, o dei loro autori , odei prin-cipali personaggi , che ne formano il sog-getto ; cioè , se abbia adirsi Dante, ov-vero il Dantej Virgilio, ovvero il Virgilio^e così pure, Gojfreao, Morgante, Aminta;ovvero con F articolo innanzi., Il G.offreda,