La Gramatica.
(*) Il Cesano, Dialogo di.Claudio Tolomei , nel qual si disoutadel nome, con cui si dee chiamare la volgar lingua, InVtnegia per Gabriella Giolito 1555. in 4.
Note di Apostoio Zeno.
31 successo delle nuove lettere aggiunte dalTrissino alla volgar lingua., alcuni Toscaninonpertanto gliene hanno invidiato e con-trastato l’onore dell’invenzione , preten-dendo ( il Franci nel Polito ) che dodici epiìt anni avanti la pubblicazione della suaEpistola, solfe stato disputato in Siena, conl’intervento del Cesano , del Soztno , delTolomei , e di altri, intorno alla necessitàdi ampliare il nostro alfabeto; ma che do-po averne tenuti pisi fiate varj ragiona-menti , 1 ’ Accademia , perché piìt savia ,che ardita, giudicò finalmente , che la co-sa fosse senza bisogno , e però non ne fe-ce altro : al qual giudicio dicefi, che an-cor fi attenessero que' giovani Fiorentini ,( il Firenzuola Dijcacciam. delle lettere )i quali tentarono la medesima impresa, mapiìt per esercitare i loro ingegni , che permetterla in opera, ne parlarono. Né qui siferma l’accusa del Fiorentino Scrittore ,ma si avanza a dire , senz’ altra prova ,che tali ragionamenti il Trissino nascosta-mente sentendo , poscia come suo propriotrovato, senza far .di loro alcuna menzio-ne , gti avea messi in luce : sicché, se pu-re niuna particella di gloria ci foste, que-sta non si dovea dare a lui , ma sXY Acca-demia Sanese , e ai Giovani Fiorentini , aiquali egli cerco avea di involarla : accusaa parer mio, insussistente, e di niente mag-gior polso di quella, con cui alcuni si sonoingegnati di oscurare il credito di un tant’uomo, che nulla avea bisogno di raffazzo-narsi nascostamente delle altrui vesti , colcontendergli il merito dell’ altro suo piùfelice ritrovamento , cioè di quello delverso sciolto, che egli primo in lunghi poe-mi introdusse : che che del Nardi, deli?»-cellai, e dell 'Alamanni ne sia stato dettoin contrario.
(*) Questa disputa intorno al nome ,con cui chiamar si debba la volgar lingua,pare che si sta fatta celebre, dice Giusep-pe Malatesta nel Dialogo delle Difese dell'Ariosto pag. 53- pili tosto dalla curiosità edati'ozio di molti Scrittori, che dalla suapropria importanza . Se insino dalla sua
•prima origine ella fu appellata volgare.,se volgare la denominarono Dante, il Bem-bo, lo stello Tolomei, il Castelvetro, il Ci-tolinì , ; ! Pierio , e molti altri anche nelfrontispizio delle opere loro su questo pro-posito scritte., qual necessità proccurarle un’altra denominazione , che sol da pochi èaccettata , e dai più rigettata , e volerlator giù dal suo antico possesso , per darleuna cittadinanza Fiorentina o Sanese , oToscana , o anche Italiana ? Volgare dap-principio ella appellavasi, e volgar si con-tinui a chiamarla : che co»! farà posto fi-ne ai contrasti, non ancora affatto spenti ,e sopra cosa finalmente, che a null» mon-ta, poco importando il sapere, come ellaabbia a chiamarsi, purché si giunga ad in-tendere, come bene a scriversi, e a tifar-si . Ma venendo al Dialogo del Tol-mei ,il Cesano, da cui esso prende ■’ suo titolo,fu Gabrielle Cesano, Dottor I. leggi , co-mo di lettere , ma più di.maneggio diCorte , che faceva professione di conoscereognuno, e di sapere tutte le cose, e quelloche è piìt, trovava chi gliele credeva: chetale è ’l ritratto , col quale il Varchi ce
10 dipigne Ristar. Fior. lib.XIl. pag. 488.)Stette gran tempo al servigio del Cardina-le Ippolito de' Medici in qualità di Segre-tario , e a tutta sua possa ne sostenne lepretensioni ( Lete. di diverfì raccolte daCurzio Navo pag.<, 6 . ) contra il Duca Ales-sandro , che poi se ne vendicò con una so-lenne burla, riferita dal Varchi flst.Fior .lib.XV. pag. óog .) Ebbe un Canonicato delDuomo di Pisa sua patria,, e fu poi Con-fessore di Caterina de' Medici Regina diFrancia , il cui favore gli ottenne il Ve-scovado di Saluzzo, dove mori fanno 1568.
11 dì 27. di Luglio in età d’anni 78. mesi A.e giorni zi. come si ha dall’epitafio posto-gli dietro ali’altar maggiore di quella Cat^tedrale, al dire di Francesco-Agostino deitàChiesa nella Storia de’Vescovi di Saluzzo( pag. 30.) aggiunta alla Vita di quel San-to Prelato Gtuvenale di Ancina. Il Giolitodedicò il suddetto Dialogo al medesimoTolomei, che n’era Fautore. Quivi si ri-porta-