Band 
Tomo primo.
Seite
247
JPEG-Download
 

L A P

TESTATO e RIVELATO Gesù Cri-sto , cioè la dottrina Luterana .. Sopratali parole il Munto ivi. così soggiungeronesta > lor principal bcjhmm'-a di di-re, phe ad e E è'SCOPERTA ta LU-CE della VERSTA', la quale per mol-ti secoli ? (la f a NASCOSTA . E se a,colui [ a suo fratello , fa'so Vescovo di Po-laj era fiato RIVELATO quel Cristo,che era-flato RIVELATO a lui [ ali'altro Vergerlo , falso Vescovo di Capodi-stria ] essendo la sua dottrina diabolica ,«on è- diibb'O, che ; anche diabolica su laRIVELAZIONE di queir-altro . LoSciobpio inerendo sul medesimo punto ,prima adottato dal Castelvetro , e dalVergerlo , come proprio e comune agliEretici degli ultimi tempi , in uria suaRisposta dogmatica al Casaubono , lo ri-batte con queste espressioni [ HolosernisKrìcjoederi Rcfponfio ad Cafaubonumpag. 38. ] : qua enim Lutherus & Calvi-nusadversussanslorum , Hkronymi, Am-brosi, Augujlini , Cypriani -, ac fimìlium ,sententiam , dortiere, ea Scioppius nun-quam prò VERITATE habuit , ncqueunquarn ita demens fuit , ut [ putaret ]Spiritual san'Slum veram sacrarum itte-rarum inteiligcntiam , sanslissimis totfaculorum doéloribus OCCULTATAMIs come dicono gli Eretici , e vuol direxl Caflelvetro J bar extrema TANDEMottundi retate Luthero aut Calvino R LI-VE LASSE. La vera luce dell' Evange-lio non fu rivelata segretamente agli Ere-siarchi Luterò e Calvino , nè ai loro se-guaci ; ma, come dinota -la voce stessaEvangelium , fu promulgata , e pubbli-camente annunciata, e predicata a tuttoil Mondo dagli Apostoli, e da’loro suc-cessori , conforme ali’ avvisò di Cristo :predicate super cesia [ Matthcei x. 27. ] ;onde poi ne rimase verificata la profeziadi David , che dice , in omnem terrampxìvit sonuseorum s Psal. xviii. ] . Equi io ho per difficile, che il Castelvetrofra noi cattolici possa mai trovare altriAvvocati , pari a questo , che ha ulti»

DESTA. Ì47

piamente avuta la fortuna di ritrovare ^il quale per vìa di scandalosi sofismi, edi figurequanto puerili , altrettantoperverse e ingiuriose .alla santa RomanaChi Ja , intrepidamente si è accinto a di-fendere la rea causa del Cajhlvetro , Nonsi dee passare in silenzio un altra eresiairegistrata in entrambe l’edizioni di que-sta sua Poetica, nella prima alla p. 269.e nella seconda alla pag. 485. num. 20.Quivi il Castelvetro- .con quel medesimoorgoglio griumaticale , con cui censuragli autori profani, osa riprendere la pa-rola di Dio-scritta in una locuzione diSan Paolo Apostolo , anzi ' dello SpiritoSanto , il quale , come è di Fede , ladettò a San Paolo , ed ella riguarda itrovatori , opposti alla dottrina di GesùCristo . Il passo, .empiamente riprese inSan Paolo dal Caflelvetro , si trova nel-la Letterali. aTimoteo, ed è questo acapi II. versi 17. & fermò comm , utCANCER , serpit . San Paolo , vasodello Spirito Santo , e Dottor delle Gen-ti, qui parla delle novità dogmatiche.de-gli Eretici , che si attaccano insensibil-mente alle persone , amanti di novità ,e le infettano , come fa la cancrena , laquale guastando a poco a poco il sangue,va ad infettare la carne sana -, late cat-nem sanam dcpascit ., come dinota il te-sto Greco [ Tcrtull. de Prascript. c.vu.].L’eresia de’ Gnostici , simile alla ‘cancre-na , fece muditi progressi in principiodella Chiesa-, traendo nella perdizionepiù anime , che non ne trasse il furore•delle persecuzioni. II Castelvetro , infet-tato da questa cancrena dell’ eresia, pas-sa a biasimar l’espressione , con cui loSpirato Santo la rappresenta al vivo pefbocca di San Paolo : e l’empio Sofistamette del pari San Paolo con Euripidc ,asserendo, che egli [ San Paolo' ] forsenou meno ARDITAMENTE , che Eu-ripidei usò la voce cancrena . Mi si ge-la il sangue nelle vene in leggere V chequesto infelice Gramatico abbia avutofronte di dare ' dell’ ardito a San- Paole

A po-