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Tomo primo.
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252
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rzL Biblioteca della Eloquenza Italiana.

pària in una lettera a Benedetto Varchi ;{ProseFiorentine Par. IV. vol.I. pag.iij.')donde anche fi ricava, che egli nel 1537.era studente in Padova sotto la disciplinadi Francesco Frigimeiica. Quel Carlo, cuilasciata aveva in Firenze la sua Poetica ,

non mai stampata, era probabilmente Car-lo Strozzi , depositario similmente d’ al-tri suoi scritti , come di alcune Stanze ,intitolate Giardino d'amore , e della suatraduzione dell’Orazione Tulliana per M.Marcello .

CAPO III.

Sposi tori volgari della Poetica (*) latina d'Orazio .

(1) T A Poetica d’Orazio tradotta da Lodovico Dolce (in ver-I j so sciolto). In Ventata per Francesco Bindone 1535. in 8.

(2) - - - E co’Sermoni , e con le morali epistole d’Orazio. In

Vinegia presso il Giolito 1549. in 8.

(3) La poetica d’ Orazio , tradotta in ottava rima da Scipione

Ponzo, con la /poliziotte de’luoghi più oscuri. In Napoliper Gianjacopo Carlino ióio. in 4 .

(4) L’Arte poetica d’ Orazio volgarizzata ( in verso sciolto ) da

Pandolfo Spannocchi ( il vecchio ) con la giunta del Ra-pimento di Proserpina di Claudiano , tradotta da M. An-tonio Cinuzzi . In Siena nella Stamperia del Pubblice( 1717. ) in 8.

Note di Apostolo Zeno.

(*) Grande obbligazione anche qui ab-biamo, a chi ne avvertiste, che la Poe-tica di Orazio è latina.

(1) Ella è dedicata dal Dolce a PietroAretino . L’anno seguente se ne fece unaristampa , senza nome di Stampatore , inottavo.

(2) Questa traduzione di Orazio fattadal Dolce in verso sciolto , su stampatadal Giolito nel 15.59. e non mai nel 1549.come vuole il Fontanini 5 e la dedicazio-ne del Dolce a Bernardino Ferrari, essen-do in data del di primo di Maggio 1558.mostra, che prima di quest’anno l’operanon fosse uscita alla stampa. Il volgariz-zamento della Poetica in questa edizionedel Giolito è assai diverso da quello, chefu stampato la prima volta nel 1535. IlDolce , giunto ad età più matura , stimòbene di rivedere e di correggere ciò, che

era parto de’primi anni dell’età sita gio-vanile .

(39 Non solamente promette il titoladel libro la spofizione de’luoghi più ostie-ri , e più neceilàrj, ma le regole ancoradell’arte poetica . Il cognome di questotraduttore è Ponze , e cosi egli lo scrivein più luoghi del suo volgarizzamento ;ma nell’ Alessi soifennato , sua favola bo-schereccia , stampata in Napoli dal Car-lino nel 1601. in dodici , egli si chiamaPonzio. Il Fontanini è il solo, che di suocapo lo dica Ponzo.

(4) L’anno , in cui su impressa questolibro dal Bonetti nella Stamperia delPui-blico-, fu il 1714. e non il 1717. L’in-contro frequente di si fatti sbagli dà aconoscere la poca attenzione , con cui facompilata questa Biblioteca■ Italiana . Laprefazione , che vi si legge a nome dell®

Stara-