z <6 Biblioteca dei la Eloquenza Italiana.
che il Bojardo trasse l’opera sua dall’Tsto-ria di Turpino , dedicandola a Ercole I.Duca di Ferrara, e che questa edizioneè presa dali’ originale , e accresciuta. L’Agostini in fine dice di aver composti isuoi libri III. nel breve spazio di diecigiorni, e ciò in grazia di Niccolò Zop-pino , che ne fu lo Stampatore antece-dente al Niccolini (a ), come dice in que-
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oltre a varie poesie fi ha alle stampe unaTragedia in terza rima , intitolata Pila-strata e Panfita , dedicata da lui al DucaErcole I. di Ferrara , stampata pi il voltein Venezia , cioè per Manfredo Bona daMonserrato nel 1508. e per Giorgio de' Ru-sconi nel 1 z 16. e lo stesso anno per Mel-cbiorre Sejsa , sempre in ottavo, L’argo-mento della Tragedia , mutati i nomi diGuiscardo e Gismonda in quelli di Filostra-tt e Pan fil a, è preso dallaNovellal. dellaGiornata IV. del Boccaccio.
(a) Tre libri composti nel breve spaziodi dieci giorni ? Di grazia per averlo a cre-dere, andiamo adagio . Ciascuno di questitre libri è diviso in più Canti . Il primoBe comprende XI. il secondo ne abbraccia£V. il terzo ne contiene VII. In tutto so-no Canti XXXIII. E XXXIII. Canti nelbreve spazio di dieci soli giorni composti?Pare, che ce lo attesti lo stesso Agostini,che li compose ; e perciò nel libro dell'Eloquenza senz’altra esamina gli fi dà pie-na sede. Veggiamo però , se il fatto siaveramente cosi . I tre suddetti libri , checontinuano l ’Orlando innamorato, compo-sti dopo la morte del Bojardo, non furo-no pubblicati unitamente , ma separata-mente , l'uno dopo l’altro , e in tempimolto diversi. Il primo, chiamato quarto,dedicato dM'Agostini a Francesco li. Sfor-za Duca di Milano , usci , come già s’ èveduto, alla luce insieme co’tre libri delBojardo in Venezia nel 150Ò. e poscia inMilano nel 15x3. Il secondo libro dell' A-gostini, chiamato quinto, su scritto da essodieci anni dopo il primo , e lo dice eglistesso nella prima stanza di questo libro ,dedicato da lui a Bartolommeo Lìviano ,General Capitano della Signoria di Vine-gia, il quale mori nel i;iz. e però è da
sta ottava, che manca in altre edizioni :
Non perche degno sta di pletro d' oro ,Non per acquistar fama , onore, cgloria fNon per voler coronarmi d’alloro ,
Non per lasciar di me qualche memoria,Non per accrescer di Parnaso il coro ,Composta ho ali' improviso questa istoriaIn dicci dì ; ma per lo mio ZoppinoNiccolò , saggio , accorto , e pellegrino .
POSTOLO ZE NO .
credere , che poco prima di quest’ annoVAgostini lo avesse messo alle stampe , esorte il Zoppino ne fu loStampatore, poi-ché questi gli Lee istanza di proseguir 1’opera, e di condurla a finimento. Il ter-zo libro, chiamato in ordine sesto e ulti-mo, usci senz’alcuna dedicazione dopo 1’anno 1515. dalla Stamperia dello stesso Zop-pino, che antecedentemente avea già stam-pati i due altri. Corsero pertanto undicianni almeno tra la pubblicazione del ^ar-to libro , e quella del sesto : laonde nonpuò esser vero, che VAgostini avesse com-posti i suoi tre libri aleimprovviso, eneibreve spazio di dieci giorni in grazia delsuo Zoppino; e se in quell 'ottava, ripor-tata dal Fontanini , il Poeta afferma diaverlo fatto in tempo cosi ristretto, que-sto si dee sanamente intendere del SOLOsesto e ultimo libro, e non mai anche deidue precedenti, tanti anni prima già scrit-ti , e pubblicati da lui . Il Zoppino , cheera Ferrarese, ma non già VAgostini, cheera Veneziano , benché da altri sia statoasserito diversamente, usò stampar uno pervolta, e in varj tempi , > tre suddetti li-bri dell’amico Poeta : in prova di che di-rò di aver veduto il quarto libro impressoda lui nel izzi. il quinto nel 1526. e’1 se-sto nel 15 2p. e questi erano uniti agli altritre del Bojardo nella impressione seguente.
* - - - Libri tre di Orlando innamora-to ec. In Vinegia per Niccolò d’Aristoteledetto Zoppino Ferrarese x;zz. in 4.
* - - - E ivi per Agostino de' Bindoni1538. in 8.
* - - - E anche per Piero Niccolini daSabbio 1539. in 4.
* - - - E di nuovo per Giovanni Anto-nio e Piero Niccolini 1544. in 4.
Altre edizioni potrei rammentare di que-sta