rz8 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
. . - Riformato da Lodovico Domenìchi. In Venera per Co-min daTrìno 1553. e in 4.
(*)--- E in Venezia per Michel Bonello j 57 6 . in 4.
Queste sono le migliori edÌ7Ìoni de’iibri III. del poema del Conte Bojardo,ansare ìquali mise mano FrancescoBer-
N O T E D I A P <
suo Morgante , dove anche dal falso Tur-pino tralportò in erto molte invenzioni .io Speroni, che in grazia forse ài Bernar-do Tasso , il quale sottopose algiudicio dilui il suo Amadigi avanti di pubblicarlo,dille poco bene dell 'Orlando àeWAriofto ,anzi cosi svantaggiosamente ne fetide inuna lettera al medesimo Taso, che aven-dola io letta, scritta di mano diluì, nonoserei qui registrarla ; fi dichiara fra sal-ire cose di esser rimasto scandalezzaro ,che VAriosto avendo tolto dal Bojardo V in-venzione, e la dispostzjone del suo poema,e i nomi dei Cavalieri, st sdegna di nomi-narlo , 0 per dir meglio non osa , temendocol nominarlo di far accorgete il mondo ,che egli tal fosse verso il Bojardo, qual suMattano verso Griffone . E in altro luogo( OperfTom. V. pag. 520. ) dice , che ilpoema dell ’Ariosto è bello , e piacevole ,cosi a dotti , come a indotti , merci di ta-le ( del Bojardo ) a cui il poeta tanto piùfu ingrato, quanto più era tenuto , conclu-dendo altrove , che senza del Bojardo /’Ariosto non sarebbe ito in cent' anni . Piùmodestamente parlò di questi due PoemiTorquato Tasso nel suo Discorso del Poe-ma eroico ' Lib.III. pag. 61. ediz. di Na-poli 1 , mettendo l’uno al paragone dell’altro: V Orlando Innamorato, e’/Furiosonon sono intieri , e sono difettosi nella co-gnizione di quel che loro appartiene. Man-ca al Furioso il principio ; manca ali' In-namorato il fine: ma nell'uno non fu di-fetto di' arte , ma colpa di morte ; nell' altronon ignoranza , ma elezione di fini e ciò che■dal primo fu cominciato. Che /'Innamora-to sia imperfetto , non vi fa mestieri provaalcuna : che non sia intiero il Furioso , èparimente manifesto , perocché , se noi vor-remo , che l'azione principale dì quel Poe-ma sta f amor di Ruggiero , vi manca il
ni ; ma il suo rifacimento , piìl voltestampato , .in Venezia da’ Giunti nel 1541.e 1545. in quarto , e in Milano da An-drea
stoio Zeno.
principio ì se vorremo che sta la guerra dìCarlo e ut Agramante , parimente il prin-cipio' è aefîde. aro . - - Ma st dee , come hadetto , confìdvrare /'Orlando Innamorato ,e'I Furioso , non come due libri distinti ,ma come un poema solo , cominciato dall'uno , e con le medestme fila , benché meglioannodate , e meglio colorite , dall' altro Poe-ta condotto al fine : & in questa manierariguardandolo , sarà intiero poema , a cuinulla manchi per intelligenza delle sue fa-vole. CwCAinomi de’Cavalieri introdottidal Bojardo , oltre a quelli, che tolse dalfavoloso Turpino , si sa da quanto ne scris-se il Castelvetro nella Poetica (pag. 212.ediz. di tìafìléa ) , che il Bojardo li preseda quelli , che portavano i lavoratori diScandiano , e dell’altre sue tenute . Sonsoliti i contadini porre a’ lor figliuoli inomi de’più grand’uomini dell’antichità :la qual cosa osserva Monsignor Saba daCastigliane ( Ricordi num.CXÎV. pag.i%-$.ediz■ di Venez. j$6o. in 4.) che in Italia,e specialmente in Romagna forte in corsoal suo tempo, e altamente la biasima, elaicondanna, come corruttela ed abuso.
(*) * - - - E con la stessa riforma delDomenichi , in Vinegia appresso GirolamoScotto 1545. e izzz. in 4.
Da una lettera del Domenichi a GibertoPio Signor di Sartuolo, in data di Veneziaai IV. di Marzo 1543. prendo argomentodi credere , che la riforma del Bojardo ,fatta dal Domenichi , seguiste la prima vol-ta in detto anno 1343. e che questa delloScotto , e T altra di Comin da Trino nonne sia la prima edizione. Dietro la tavo-la delle cose notabili, posta nel fine del-la edizione dello Scotto, sta un’altra let-tera del Domenichi a Monsignor Bernardi-no Argentino , la quale manca in quelladel Comino ,