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Tomo primo.
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La Poesia. 2 6 $

ti XL. nulla per voi, nè per esso aveste atemere. Era il poema munirò del diploma61 Leon X. messo nel principio delle treprime edizioni di Ferrara , e la malignitàdi qualche eretico non aveva, dove attac-carvi . Ma dappoi.hè con poto scrupolo ave-te sparsamente qua e là collocati certi epi-sodj per entro I me lesimi Canti XL. e sen-za variare , nè accrescere lo stato del pri-mo , e dc\V ultimo Canto , gli avete fattisalire al numero di.Canti XLVl. lanosa mu-ta aspetto, e va male per voi. Quel diplo-ma di Leon X. a nulla vi giova, nè puntovi difende dalla 'malignità di qualche ere-tico . Bisogna pertanto credere , che inquegli episodj da voi aggiunti, come in co-de di serpenti , siasi mortal veleno nasco-sto. Vero è, che nella quarta edizion Fer-rare/? avete per salva guardia i privilegidel Re di Francia, dF Veneziani, e d ’altrePotenze : non vi è però un diploma Papa-le , che più di tutti gli altri vi varrebbe adifesa. Ma come ? Preso da me per manoun beli’esemplare , eh’io tengo di questaquarta edizione , il quale fu un tempo diPietro Aretino, di cui ma no stan nel prin-cipio, e nel fine varj componimenti poe-tici ; vi osservo dietro al frontispizio ildiploma di Papa Clemente VII. scritto daPalladio Blojsio Segretario allora di Brevi,con data dei XXXI. di Gennajo izza. an-no nono del Pontificato di esso Clemente ,il quale in esso concede ali 'Ariosto la pri-vativa della stampa , e la facoltà di darfuori il suo Orlando Furioso, acciocché jam-did edt'tum , & imprejsorum vitto mendosum ,esso M. Lodovico abbia facoltà di nuova-mente IMPRIMERE, CORRIGERE, e ciòche è più, SUPPLERE , & in melius RE-FORMARE. E Monsignor Fontanini , tan-to qui diligente in mentovare i privilegiconceduti dal Re di Francia, e dalle altrePotenze alla quarta impressione Ferraresedel 153Z. non vede in esso il diploma diPapa C/ementeVII. dato appunto in quest’anno, o vedendolo il dissimula , e’1 tace?Se poi non gli avvenne di osservarlo nellasuddetta quarta edizione, poteva pur ram-mentarglielo il catalogo suddetto delloStampatore Orlandini, da cui egli non sisdegnò di trarre le altre notizie a questoproposito appartenenti , e da lui rimessein campo; e però anche di questa ben po-teva far ufo : ma il dirlo faceva perderla grazia a quanto avea scritta più so-

pra intorno al Poeta , e al Poema , e glilevava il sapore della mal tessuta censura.

Quando si è concepito e formato il di-segno di screditare un autore, se ne cerca-no a diritto, e a travedo tutte le strade;e la verità, che potrebbe rimetter nel buoncammino , e dileguar l’ombre dalla men-te preoccupata, non solamente non si cu rra, e non fi ascolta, ma a tutto corso fifugge, e se le voltan le spalle. Il Fontani-ni volendo metter in sospetto di mala se-de, e sorse anche di peggio , il Poema delFurioso , munito del diploma di Leon X.dice, che quel privilegio non fu concedu-to ali 'Arioso, se non per li soli CantiXL.e non per li VI. che posteriormente furonoda lui composti CON POCO SCRUPOLO ,e aggiunti ai primi , come tanti episodj ,destramente qua e la collocati per entro imedesimi Canti XL. Quelle parole, CONPOCO SCRUPOLO, accompagnare da quell’altre, CONTRA LA MALIGNITÀ” DIQUALCHE ERETICO, danno a credere ,che i Canti VI. posteriormente aggiunti alPoema , sten quegli appunto , che conten-gono , a parer di lui , gli episodj più li-cenziosi, e le espressioni più libere, e mengastigate, e di mal esempio, che nel Poe-ma destramente qua e là collocate Rincon-trano . Ma Dio buono ! perché prima diformar quest’ accusa , non si esamina , e nonsi accerta, quai fieno cotesti episodj , e seessi veramente sieno di quel brutto aspet-to, che vagliano a rendere il Poeta colpe-vole di essersi abusato del diploma ante-riormente ottenuto, con pericolo, che qual-che eretico lo maligni? Nel fine di una vec-chia edizione in quarto A\ tutti i Canti XLVl.del Furioso , fatta in Torino per Martin»Gravato e Francesco Roti ad istanza di Gio-vanni Giolito nel r;z6. inquarto, non men-tovata dal Fontanini, perché non registra-ta nemmeno nel catalogo dell’ Orlandini ,si legge , in nome del Giolito , un Brevemodo di trovar tutti i luoghi aggiunti dal!’Ariosto per annotazione di numero di Can-ti , e di cane con altre distinzioni, che fa-cilitano il conoscimento di tali luoghi ag-giunti , o mutati . In altra edizione di Ve-nezia anche Marco Guazzo praticò similediligenza, onde si potesse da chi che sia ,e poteasi anche dal Fontanini, trar chiaroe sicuro lume per ravvisar tutto quello ,che ali’ Attesto era piaciuto di accrescere ,e divariare nella edizione Ferrarese del rzzr.

cor-