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Tomo primo.
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2 ja Biblioteca della Eloquenza Italiana.

(*} L’Ercole di Giambatista Giraldi Cìntio . In Moderna pvejsoil G ad aldino 1557. in 4.

none le cose volontariamente da lui me- rato gentiluomo, e. da buon Cristiano alta-destino, ritrattate contra le quali da ono- mente si sdegnerebbe , se fosse in vita («) .

Note di Apostolo Zeno.

variamente il cominciamenro dell’ annoe la cola elsenda cosi tutti, sona di ac-ci do

1 N.-lssesemplare eh’io tengo di que-sto l’otma, parecchi versi spartì qua e làne! XVI. libro pag. 125. 127. 130. e t zr.d’inchiostro leggermente segnati , senzaesserne cancellati ,, mi diedero il primoindicio , che quivi appunto fossero le co-se che- il Trissino inferi sconsigliatamentenel suo Poema , meritevoli dì grave censu-ra , e che poi da buon Cristiano , ravve-duto del fallo , ni fece l’ammenda , risiam--fondo le carte , e da sè mutando t versigià scritti.. Di cosi fatte mutazioni io so-no stato gran tempo in ricerca, guardan-done diveifi esemplari ; ma in niuno miavvenne di osservar quelle correzioni emutazioni , e ne farei ancora in dubbioOggi giorno, se il Signor Giuseppe Farset-ti, Gentiluomo Veneziano., studiosissimo,e di ottimo gusto, non me ne avesse co-municata. una copia , ov’ erano le cartemutate, e , luoghi corretti, i quali, nonsenza mia maraviglia , osservai ridursi atre foli •. l’uno di tre versi pag. 127. 2.l’altro pag.. 128. 2. di due fole voci ; e ilterzo più degli al tri considerabile p.i31. z,col forai troncamento- dal verso,.

Ancor vi voljo dir quel,. che mi disse,insino al verso,

Dei mal guidati popoli di Cristo.

Dissi non senza mia maraviglia", imperoc-ché io nssasperfava, conf erà giusto, cheil Trinino- da buon Cristiano , ritrattassequel molto , che nello stesso libro XVI.aveva finto , e prodotto intorno al SantoPontefice Siiverto, calunniandolo di. simo-nia , di avarizia , e di tradimento , peraver volt-to. dare in poter dei Goti laCit-tà di Roma,, dis.fa- allora da Belisario , eda Viti'ge assediata. Egli é certissimo, chedai nemici del Papa , e più dal comandoassoluto dell’ Imperatrice Teodora , Beli-sario L lasciò sedurre a deporlo dal Papa-

to , e- a mandarlo in esilio , dove anche»mori,, sostituendogli Viglilo Diacono. Que-sto era quello, che il Trissino , appoggiatoalla fede di tutti gli Scrittori Cattolici, epiù approvati, dovea inserire nel suo Poe-ma , e non porgere orecchio- a qualchemaligno ed eretico relatorq , avanzandosipersino a fingere , che un scendes-

se dall’Empireo, e venisse a scoprire a Be-lisario , che il Papa fosse stato corrottodai Goti ,. e sedotto a dar loro in potereuna porta di Roma: finzione bensì poeti-ca, ma iniqua ed empia , e non più idea-ta, né praticata, che uno spirito Angelico-abbia a calar dal Cielo, e a calunniare unPontefice innocente, venerato dalla Chie-sa sopra gli altari, come Martire e Santo.Lodo pertanto il Trissino per quello, chedi scandaloso , e da buon Cattolico ha le-vato dal suo Poema ; ma non posso nonbiasimarlo, per quello che di falso , e dimalvagio vi ha sconsigliatamente lasciam »(*) Nel principio v’è il ritratto del Gi-raldi. Monsignore è stato più volte atten-to ad avvertirne i lettori in altri similicasi , e più sotto lo dice anche del ritrat-to di Bernardo Tasso , che sta. nel. princi-pio de\ì’ Amadigi. Questo poema romanzodel Giraldi non contiene , se non XXVI.Canti, ai quasi , per compimento deìl’ope-ra , altri XXIV. ne furono promessi dall’autore , che mai non tòno comparsi allaluce. Var) giudici sono stati dati intornoa questo Poema, e nelle Lettere di Bernar-do Tasso se ne ragiona in più luoghi . IlContile ( pag. 14. ) ne ha scritto, vantag-giosamente nel suo altre volte citato- Ra-gionamento' intorno alle Imprese degli zM-dati di Pavia , alia quale l'uno e l’altroerano aggregati; e Bartolommeo Cavalcantiin una lettera ad elio Giraldi , posta infine de’ suoi Ecatommìti , dando giudici»dell’ Ercole di lui , dice di avervi vedute:cose piti da coturno, che da socchi.