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Tomo primo.
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271
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L A P O E S I A. 271

(1) Il Costante di Francesco Bolognetti. In Bologna per Gto.Rojst

1566. in 4.

(2) L’Amadigi di Bernardo Tasso . In Vìnegja per Gabriel Giolito

15 6o. in 4. col suo ritratto in principio.

(1) Marcantonio Intorno da Udinesopra questo Poema : fece un Discorso ,stampato in Bologna per Alessandro Bo-riarci nel 1570. in quarto , e Vincen-

Noth di Apo

(1) Nemmeno questo Poema di France-sco Bolognetti, Senator Bolognese, ha il suofinimento . Nel J5Ó5. egli n'è pubblicò ,come per saggio, î primi Visi. libri in Ve-nezia per Domenico ‘Niccolini in ottavo .Nell’ anno seguente ne lasciò uscire altriVili. unitamente co’primi, e tutti e XVI.stanno nella suddetta edizione ài Bologna.Altri IV. avrebbono terminato il Poema,i-quali non so, che mai sieno stati stam-pati .

(*) Parrà strano il vedere , che la Di-chiarazione del Beroaldo fi stenda a tuttii XX. Canti del 'Costante del Bolognetti ,quando di questo Poema non sene hanno astampa piò che XVI. Ma eccone la ragio-ne . Vincenzio Beroaldo, figliuolo di Filip-po Beroaldo il giovane , e fratello uterinodel Bolognetti , n’ebbe sotto l’occhio tuttii XX. Canti, ma scritti a penna, e tutti lidichiarò gran tempo avanti, che il primosaggio ne uscisse suora in Venezia. La suaDichiarazione rimase presso GìambatistaMaltacheti suo amico , al quale , essendovicino a morte , che segui verso il i ! 557.V aveva raccomandata . Il Maltacheti lapubblicò di là a dodici anni , e la dedicòa Monsignor GiambatistaCampeggi VescovodiMajorica, accompagnando la sua letteracon altra del Beroaldo a Monsignor Giaco-melli, Commissario al Concilio di Trento.Quanto al Discorso del T ritorno, non mi èsortito di osservare in esso alcuna citazio-ne, che proceda oltre al Canto XVI. Egli

10 scrisse a istanza del medesimo Bolognet-ti ; e sopra l’edizione di Bologna . Anche

11 Cieco d’ Adria ( Lettere pag. 85. ediz. diVen. per Matt. Valentini 1606. in 4.) scris-se al Bolognetti di voler corneo tare que-

zio Beroaldo pubblicò la Dichiarazionedi tutte le voci proprie , parimente inBologna presso il Benacci 1570. in quar-to (a ),

STOio Zeno.

sto suo Poema ; ma poi non se ne seppealtro.

(z) Il Fontanini trattando a lungo dell*Amadigi , Romanzo , di cui nella Scalige-rana seconda fi legge , che Arrigo III. Redi Francia facea tanto caso , che Io tene-va nella sua libreria fra l’opere di Piatonee di Aristotele,,; e dell’ Amadigi Poema diBernardo Ta/so nel libro I. della sua Elo-quenza ( Cap. XXXI. pag,90.91.} asserì,che il Tasso avendone ottenuto privilegioda tutti i Principi per la stampa , non sucast di averlo ne sotto Paolo IV. ne sottoPio IV. e ciò per non estere stato esibita eriveduto . Che egli non abbia potuto im-petrare il privilegio sotto Paolo IV. è ve-rissimo : ma non fu cosi sotto PioIV. dalquale col mezzo di Lelio Capilupo , ami-co suo da molt’anni , finalmente sosten-ne Panno precedente aiP edizione dell’Amadigi ; e di questa concessione potevail Fontanini rimanere agevolmente certifi-cato , tanto dalla lettera , con 1-a qualeil Tasto ringrazia il Capilupo del privile-gio ottenutogli ( Lettere voi.IL pag. 468.ediz. del Comino') ; quanto dalle seguentiparole, che dietro alla prefazione dei Dol-ce fi leggono : Si divieta per nome dellaSantità di N.S. Papa PIO lili. e di tuttii stttonominati Principi a ciascuno Stam-patore , 0 Librajo di poter stampare, 0 al-trove stampato vendere ne ’ loro domìnf perXV. anni prosimi P Amadigi del Signor Ber-nardo Tasto ec. dalla cui Vita icritta ec-cellentemente dal poc’anzi desuo toSeghez-zi si può venire in cognizione di moltepellegrine notizie intorno a questa Poe-ma , e anche di qualche altro sbaglio ,preso dal Fontanini in ragionando di esso.