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Tomo primo.
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277
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La Poesia. 277

- - - L’ Eneide in Toscano ( in ottava rima ) del Cavalier( Aldobrando ) Cerretani (Sanese). In Firenze per LorenzoTorrenfino 15 60. in 4.

(1) - - - 1 primi quattro libri dell’Eneide, tradotti daGirolamo

Zoppio, con alcune annotazioni in fine di ciaschedun li-bro. In Bologna per Alessandro Bendccì 1 <5 58. in 4.

- - - L’Eneide ridotta in ottava rima da Ercole Udine Manto-vano. In Venezia per Bernardo Giunti , e Giambatifia Ciottijóoy. in 4. edizione III. coti note .

(2) - - - L’Eneide di Virgilio, tradotta in verso sciolto da Teodo-

ro Angelucci. In Napoli per Ettore Cicconio i6r\q. in 12.

L’ Angelucci , ornato , al dire di Gio-varmi Bonifacio [ IJìor. Trivigiana lib.xu.pag. 7 zó. ] della cittadinanza di Trivigi,scrisse alla scolàstica in materie A ristote-ìiche contra Francesco Patrizj , che glirispose con una Apologia latina , stampa-

Note vi Aro

ta in Ferrara da Domenico Marnare Ilinel 1584. in quarto e diretta a Cesa-re Crcmonino , Filosofo Aristotelico del-la schiera di Pietro Pomponazio , e diAndrea Ce salpino (a) . Andrea Torellocontra questo secondo mise in luce il 11-

C omino de 1 Morcini da Gubbio ; codice infoglio della Biblioteca Camaldoiese di Clas-se in Ravenna, ove nel fine fi legge: Fx-plicit feliciter liber Vìrgilti laice (sic) Isto-rie Eneydos per me Corninum filiam Am-broxini quondam Pantaleonìs de Morcinis-.

si) Per errore di stampa è corso quil’anno n 5 $ 8 . in luogo di 1558. La tradu-zione è. in ottava rima. Ella era già sta-ta stampata dal Benacci nel 1554. inquar-to, ma qualche diversità passa tra la pri-ma e la seconda edizione. Poiché pisi bassofi registra dal Fontanlnl la Bucolica di Vir-gilio . traviatati» da Vincenzio Menni , faròanch’io ricordanza del seguente volgariz-zamento del medesimo autore.

* - - - I sei primi libri dell’Eneide diVirgilio detti in ottava rima da M. Vin-cenzio Menni Perugino. InPerugia per An-drea Bresciano 1567. in 8.

Del sesto libro ci è una edizione ante-riore di Firenze (per Lorenzo Torrentizio')15^8. in ottavo-

(2) Di questa elegante , ma non moltoconosciuta versione dell’ Angelucci , dì cuista fra’ miei codici un buon testo a pen-na che servir potrebbe a correggere lastampata , recò un sano giudicio il PadreBartolommeo Beverini. Lucchese desta Con-

gregazione della Madre di Dio, nella pre-fazione della sua Eneide in ottava rimavolgarizzata ( In Poma presso il Bernabò1700. in 4. ),' dicendo, che tolti alcuni neidi lingua , se fosse comparsa prima di quel-la del Caro, avrebbe preso un gran posto -Se si vuole dar fede ai compilatori dellaBiblioteca degli Scrittori Gesuiti ( Born/eiój6. in sol. pag. ^ 2.) , Fautore del vol-garizzamento di Teodoro-Angelucci è statoil Padre Ignazio Angelucci Gesuita , dellastesti» patria , e famiglia dell’altro sottonome del quale, morto gran tempo innan-zi in Montagnana , dove era stato condot-to per medico , egli amò di occultarsi( Lettere di Già. Bonifacio pag. zi2.)

fa) Il titolo del- libro dell’ Angeluccicontra Francesco Patrizs è questo : QuodMetapbyfìca fint eadem , qute Pbjftca, stam-pato in Venezia da Francesco Zilettt nel1584. in quarto. A favor del Patrìzi con-tra VAngelucci scrisse ancora Francesco Mu-to Cosentino un’opera intitolata , Dijcc-ptationum libri V. contra■ calumnìas Thea -dori Ange/utii in maximum pbtlofiphumFranciscum Patrhium , impressa-in Ferraraper VincenzJoGaldura nel 1588. in quarto..indirìtta ad un altro insigne filosofo, Ber-nardino T desto..