2,82 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
In Friuli due case Valvafone hanno ti-tolo di Conti , amendue aggregate a quelParlamento ,• ma di origine diverse, es-sendo l’una de’ Signori del Castel di Val-ila fótte , e P altra derivata-da quelli diManiaco . De’primi fu Era/mo , ai cuimaggiori P Imperador Carlo I V. diedeil titolo di Conti in Flerimberga ai xv.di Gennajo dell’ anno 1362. in un di-ploma , diretto ai due fratelli Vlrico eSchiusila , Signori del famoso Castellodi Cucagna , in latino Cutanea, la qualfamiglia si divise in quattro rami, Val-vajoni , Zuccki , Freschi , e Partijìagni .Segue ivi nelle note ai Contentar] sen-za cautela a porsi in dubbio, se conven-ga il titolo di Conte a tutti i Feudatarjdel Friuli, perché forse non basta ai no-bili Feudatarj di quel general Parlamen-to averlo per rescriptum Principis . Al-trove osservammo , che Spilimbergo èqualificato per villaggio oscuro ; onde oraP antica e nobil Terra murata ài Spilim-bergo non solo è divenuta villaggio , mavillaggio oscuro . Così non parlò FrancoSacchetti già quattro secoli nelle sue 'No-
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negare assolutamente, e per sostenere acrc-mente, che il Cavalier Batista Guarirli nonfosse Cavaliere , e ciò per aver notato ,che questi non già in rutti, ma in alcunde’ suoi libri li era astenuto dal tìtolo diCavaliere ; e sostiene cotesto suo parados-so , senza aver riguardo al Duca Alfonsodi Ferrara, da cui quel titolo ottenne , atanti Principi sovrani, a tante insigni Ac-cademie, a tanti illustri personaggi , checon quel titolo e in privato e in pubblicol’onorarono.
(«) Dica pur Monsignore ciò che piùgli piace in contrai io , Cadore chiamasicomunemente , e propriamente il luogoprincipale del paese Cadorìno; e’l suo no-me tarino, sia o non sia dei baffi tempi,Shc questo poco importa , è Cadubrium ,
velie ; non cosi Bernardino Partente ,che si pregiò di nominare Spilimbergonelle sue opere, non già, come villag-gio oscuro , ma come lua chiara patria ;in conformità di che YAtanagi nella Vi-ta d’ Irene di Spilimbergo gli diede ilnome di antico e nobile castello , o piut-tosto di piccola Città : e neh’ epitafio diCintio Cenedese , amico del Salicilico ,si legge Urbs Spìliberga ; talché per chia-mare queir illustre luogo diversamente ,bisogna .essere Indiano, e non Venezia-no . Avvertasi un altro errore geografi-co nelle note a’ Contentar; tomo V.pag. 270. ove Cadere assai leggiadramen-te vien detto luogo principale del paeseCadorìno . Quésto paese , che è nellaparte occidentale dei Carni , si chiamaCadere , e in latino de’ tempi basii Con-tra ta Cadubrii , donde viene l’addiettivoCadorìno . Il luogo principale poi nonsi dice Cadorìno , né Cadore , che è ilnome proprio di tutto il paese ; ma sichiama Pieve di Cadore , in latino PlebiCadubrii (a) .
stoio Zeno.
ovvero Cadérne; nè ci è necessità nomi-narlo Plebs Cadubrii , benché cosi anco-ra siasi ben detto . Andrea Mocenigo nel-la sua Storia de bello Cameracenjt chiamapiù volte quel luogo , non già ’l paese ,Cadubrium ; e dal Bembo nel libro VII.della sua Storia Veneziana esso vien det-to, CADORAE, oppidulum adfluvium pla-vìm, e poco dopo ARX CADURARUM ;e nel suo volgarizzamento , la ROCCA diCADORE, cajlelletto al fiume della Prave,e così replicatamente nel libro XII. sert-zachè mai vi si legga , come Monsignorevorrebbe, Plebs Cadubrii, o Cadurarum,Quell’ errore geografico pertanto se ne vain fumo , e non dà negli occhi, se nonali’Oppositore .
La