2^4 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
- - - E tradotte in ottava rima da Fabio Marretti, col teff®latino appresso. InVenezja per Bologmno Zaltieri 1570. in 4.
(*)--- E da Giovanni Andrea dell’Anguillara con le Annota-zioni di Giuseppe Orologi, e gli argomenti, e le postilledi Francesco Turchi . In Venezia per Bernardo Giunti1584. in 4.
Molto prima Niccolo Agostini, conti- il Dolce, ì\ Morresti, o l’ Anguillara (a) .nuatorc del Boiardo , avea tradotte le Me- Ne parla il Ruscelli nel terzo de’ suoitamorfosi in ottava rima, non però, come Discorsi contra il Dà' pag. 233.
Note di Apostolo Zeno.
di prima il Ruscelli., ma si bene. MMuzio.Ora nella /ej?<Â',imp'réfsione il Muzio , chefi era mostrato ptipo'.favorevole alle Osser-vazioni di lui, ne'fu cancellato, e sostitui-togli il Castelvetro ,■ e il Ruscelli , già suoavversario, ma con cui, per stinte,polirte-ne di comuni amici, erasi riconciliato, viebbe il luogo del Contile, che prima n’erain poste (so : tanto è vero , che i giudicjdelle persone di lettere sonovarj e muta-bili, ora dal genio, ora dalla patitone det-tati ; e Monsignore medesimo , ritrattan-dosi , e disdicendosi , ne ha lasciato più diun esempio . Il Dolce molti anni prima ditrasportare il Poema di Ovidio in ottavarima, ne diede suora il primo libro inversisciolti; e ciò fu in. Venezia per Francescode’ Siadóni e Maffeo Pasini nel IZZ9- inottavo. Mutò poscia parere, e se ascoltia-mo il Ruscelli, fi determinò a renderlo inottava rima, per tor la mano ali’ Anguil-lara, da cui correa già voce, che venissein tal guisa volgarizzato.
(*) Questa assai ricercata edizione, or-nata di eleganti figure , intagliate in ra-me da Jacopo Franco Veneziano, è per lomeno la sesta di questo volgarizzamento;poiché quella , che ne su fatta in Veneziada Francesco de'Franceschi nel 1575. in 4.vien segnata per quinta nel frontispizio .Non comparve la prima , se non dopo il1555. in cui l’ Anguillara ne pubblicò, co-me per faggio , i primi tre libri , dedicatida lui al Re Cristianissimo Arrigoll. e stam-pati in Vmegia da Vincenzio Valgrist in 4.Essendo poi stato ucciso in un torneo sgra-ziatamente il suddetto Re nel tempo cheFopera si stampava, l’ Anguillara con al-Sbne sue stanze poste verso tifine de!XV.
e ultimo libro, raccomandolla al ReCar^lo IX. figliuolo e successore del Re defun-to ; dietro alle quali , due altre ne ag*giunse in lode di Matteo Balbani Gentiluo-mo Lucchese, suo singolar benefattore, sic-come osservò ì'Oro/ogl nel!'ultima sua-an-notazione . Vi Anguillara fu in altissimastima al suo tempo, e GiovannandreaGilio( Dialogo 1 . pag.jD riferisce di aver inte-so, qualmente avendo quegli mandato alCardinale di Trento Cristoforo Madrucciquel suo Capitolo, che fi legge nel libro II.dell’ Opere burlesche di Francesco Semi ,{pag. 176. in Fir. per li Giunti 1355. in 8.)e di altri, il Cardinale in segna di gradi-mento ordinò, che gli fossero date tantebraccia di velluto, quanti erano i terzettidi quel Capitolo . Morì in Roma in unalocanda ( il Zilioli dice in una osteria )povero qual sempre visse, e quasi pezzente:effetto più tosto disua dissolutezza, che direa fortuna . Altrove fi è detto , che alprezzo di mezzo scudo vendeva ognuno de'suoi argomenti sopra il Poema de 1 VAriosto ;e ciò con la testimonianza di Torquato Pas-so , il quale nel luogo citato foggi tigne ,che esso Anguillara a coloro che lo ripren-devano del suo alloggiare in Roma nellelocande, era solito rispondere, essere assaidifferenti le stanze delle C a/e , da quelledel Poema .
(a~) Di questa vecchia traduzione di Nic-colò Agostini, malamente altrove da Mon-signore chiamato Antonio, corredata da luidi allegorie, significazioni, e dichiarazioniin prosa, si fecero varie edizioni, due del-le quali, son queste : In Venezia per Pie co-li) Zoppino 1537. in quarto; e ivi per Ber-nardino Bindoni 1348. pure inquarto.. Fra
i. sud-