La Poesia. 285
Lucano delle Guerre civili, tradotto in verso sciolto da Giu-lio Morigi. In Ravenna per Francesco Tebaldini 1587. in 4.(*)--- E da Paolo Abiiani. In Venera perGìambatijìa CaianiìóóS. in 8.
Note di Apostolo Zeno.
i suddetti volgarizzatori delie Metamorfosimerita estscr ricordar o Alessandro Piccolomi-ni , che diede fuori , senza porvi il suorisme il libro XIII. tradotto in versi sciol-ti : la qual cosa a pochissimi nota, si rica-va da quanto ne lasciò scritto lo SchiettoIntronato , cioè Scipione Bargagli pag.515.dell’Orazione detta da lui in occasione delRiaprimento deli’Accademia legl'Intronati .Si ha pure di Cammillo Cauzjo il libro IX.dello stellò Poema, portato in versi sciolti,stampato in Venezia in ottavo senza notadi Stampatore e di anno ; e poscia in Ro-ma per Antonio Biado 1547. inquarto, edi-zionell. migliorata. Tradulse pure lo stes-so il libro X. in versi sciolti , dedicato dalui ad Orsatto Giustiniano , e imprestò inVenezia per Comin da Trino nel 1548. inottavo. Il àeitoCammillo Cauzjo fu Pado-vano , e Arciprete della Chiesa de’ SantiProsdocimo e Donato di Cittadella, terranobile , e quasi Città in quel territorio ;e succedette nel i$ 6 o. a Pietro suo zio inquella dignità* la quale fu per molti an-ni contesa ali’uno ed ali’altro da Fran-cesco e Paolantonìo fratelli Soderini , ondea Cammillo , che fu anche bravo giuris-consiilto, convenne produrre le sue ragio-ni in una scrittura , intitolata , Commen-tarium juris, quorespondet ad injustas ad-verfarit fui querimonias , Rontie in Consì-stono puhlico habitus . Venetiis typìs Fran-cifci Laurentini 15Ó1. in 4. Di lui si potria-no dir altre cose , e riferire altri scritti ,ma ciò mi trarria lontano dal principaleargomento. Oltre ai suddetti volgarizzato-li del Poema di Ovidio diedesi a travasar-lo in ottava rima il tanto celebre SenatorVeneziano Domenico Veniero , e due faggine abbiamo da Girolamo Ruscelli i 1 ’ unodelle sei prime stanze nel terzo de’ suoiDiscorsi contra il Dolce pag. 257. el’altrodi due altre stanze ne’ suoi Comentarj p. 6.i quali son sufficienti a darne a conoscere,che il suo volgarizzamento avrebbe soste-auta 3 e accresciuta l’alta riputazione , in
cui era il Venterò d’ uno de’ più eccellentirimatori di quel felicissimo secolo.
(*) * - - E cost pure da Fra AlbertoCampani Fiorentino dell’Ordine de'Predi-catori . In Venezia presto il Sarzina 1640°in iz.
Fu ancora tradotto Lucano in verso sciol-to, ma non pubblicato da Andrea Valf/èda Bra nel Piemonte Litro ladiocesi di To-rino , e del manoscritto , che era prestòde’suoi eredi, si citano i dodici primi versinella Biblioteca Api asiana pag. 398. AncheGiammaria Vanti Bolognese volgarizzò Lu-cano in ottava rima a istanza del SenatoreDomenico Molino , e T originale passò inmano di Rinaldo Pegolotti Trivigiano, ni-pote di lui per via assorella. Nota è latraduzione del Padre Gabrìelmana Melon-cellì Bunabita; ma non cosi la seguente,che, se solfe vera traduzione , sarebbe lapiù antica delle suddette:
* Lucano in volgare Incipit liber Lu-cani Curdubenfis poete clarissimi editti? invulgati sermone : metrico tamen : per R.parrem & dominum dominum L. Cardina-iem de Monrichiello dignistìmum ■ — Im-pressile Mediolani per Magistrum Caffanumde Montegaziis anno f dulie nostre M.CCCC.LXXXX 11 . die VII. Septembris. in 4.
* - - E anche Venetiis per me Manfre-dum de Monteferrato de Strevo . M. CCCC.LXXXXV. die quarta men[is Augusti. in$.
L’opera è in ottava rima , divisa in X.libri. Della patria, del nome, e della di-gnità di questo Scrittore siam tutti ali’oscuro. Montichiello , o Mo-nticello, o Mon-te Celio son nomi equivochi. Circa il no-me, notato con la fòla iniziale, si giuoca,ad indovinarlo. Molti lo dicono, Lorenzo,ma può estere anche Lodovico, Luca, o al-tro. Che foste Cardinale per dignità, nonlo credo , non trovandosene memoria ne’registri de’ Cardinali : più tosto pieghereia credere , che foste Cardinale di calato ,non mancandone esempj di varie parti -Quanto poi ali' opera , ella è tutt' altr»