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Tomo primo.
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2.98 Biblioteca della Eloquenza Italiana.

(1) - - - La Comedia del Divino Poeta Dante con la sposizi®-

ne di Cristoforo Landino. In Vinegia presso il Giolito 153&in 4. grande.

- - - Con la nuova esposizione di Alessandro Vellutello . InVinegia per Francesco Marcolini 1544. in 4.

(2) Dante con nuove e utili esposizioni (in fine di ciascsie-don canto , e con la vita , cavata da quella del Bruno diArezzo, dedicato da Guglielmo Rovistio a Lucantonio Ridol-fi ai xxv. Aprile 1551.) In Lione presso il Rovillio 1 575. in 16.

Altri

Note diApo

altra vita passato , lasciando lui alla tu-tela de’suoi figliuoli, e alla cura della suaStamperia . Veggansi le mie Notizie , dame altrove citare , intorno agli Stampa-tori Manuzi . Quanto poi alla semplicesoprascritta, Dante, senza l ’articolo , ilche è contra il preteso assioma di Monsi-gnore, ella ci è posta con buona regola,e cista benissimo, poiché, Dante, dinotaqui la persona, e non il libro di lui: tut-to all’opposto di quello, che si vedrà pra-ticato nella ristampa fattane in Lione daGiovanni di Tournee . Questa seconda im-pressione Aldina è stata la favorita di Lo-dovico Castr/vetro. In fine ci è una tavolain legno, che mette in vista il sito, e laforma dell 'Inferno, tratta dalla stessa de-scrizione del Poeta, accompagnata da duealberi , che giovano a facilitare la intel-ligenza dell’ Inferno e del Purgatorio.

(i) Se chiunque leggerà il titolo di que-sta edizione , poco fedelmente trascrittada Monsignore, crederà, come agevolmen-te può crederlo, che nel frontispizio v!sia l'impresa della Fenice , che costante-mente ritenne, e spiegò WG olito in fron-te, e spesso anche in fine delle sue stam-pe, e che a piè vi si legga il solo nomedi Gabriele, che fra gli Stampatoti Vene-ziani si segnalò al più alto segno con labellezza de’suoi caratteri , ma non sem-pre con la esattezza della correzione ;nel!’ una e neli’ altra credenza prenderàsbaglio ali’ingrosso . Quivi nel frontispi-zio sta effigiato il busto Ai Dante laurea-to , e sotto esso si legge : In Vinegia adistanza di GIOVANNI se non di GABRIE-LE) Giolito 1536. e nel fine del libro stail nome di Bernardino Stagnino , dei cuicaratteri, non molto belli, si servi il sud-

stolo Zeno.

detto Giovanni nella presente impressione,fatta a sue spese . Da esso Stagnino , chefu, non meno che il Giolito, da Trino diMonferrato , pare , che i Gioliti abbianopresa l’insegna della Fenice sul rogo, usa-ta già dal suddetto , col motto , C temerUsane Licet, Nunquam Destri ani ; e questasi scorge in fronte ali’opera del Frate Sa-vonarola contra l’Aftrologsa divinatrìce ,stampata da esso Stagnino nel 1536. in ot-tavo . Ma ritornando a Giovanni Giolito,che fu padre di Gabriele , egli prima ditrasferirsi a Venezia, avea esercitata grantempo in Trino sua patria I' arte dellastampa , come da più libri , da lui quivistampati, manifestamente apparisce, e inparticolare dalla rarissima Storia de’ Mar-chesi e Principi del Monferrato, scritta la-tinamente dal Conte Benvenuto Sangior-gio, divulgata in Trino nel 1521. inquar-to . Della famiglia de’Gioliti mi si offriràoccasione di parlar più a taglio in quest’opera . Il nostro Monsignore volendo quifar menzione del coment» del Landino so-pra Dante , doveva , a mio credere , porsotto l’occhio , non la suddetta edizione,che con la minutezza de’ caratteri corsi-vi, e con la frequenza delle abbreviaturedisgusta., e stanca la vista, e la pazienzadi chi legge-, ma più tosto la prima, chein bel carattere tondo , e assai comodoali’ occhio ne fu fatta con magnificenzae pulitezza ben grande in Firenze per Nic-coli) di Lorenzo della Magna nel 1481. infoglio reale , lasciatovi spazio tra Cantoe Canta per dar luogo agi’ in tagli, che davalente Maestro a tale oggetto furono in-cominciati, ma non credo finiti.

(2) Quelle, che qui fi dicono es-posizioni , poste dal Rovillio nelle sue im-presso-