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Tomo primo.
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301
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La Poesia. 301

(1) - - - La Divina Commedia di Dante Alighieri, nobile Fioren-

tino, ridotta a miglior lezione dagli Accademici della Cru-sca. In Firenze per Domenico Manz^anì 1595. in 2 .

(2) L’ Umanità del figliuolo di Dio in ottava rima per Theofilo

Folengo Mantovano. In Venefici per Aurelio Pincio 1533.

tn li-si) Oltre ali’essere questa edizione incarattere corsivo frusto, e anche sporco,ha molte macchie, specialmente nelle in-terpunzioni , nelle voci sincopate, e inquantità di virgole, soverchiamente cac-ciate a forza dove non debbono andar-vi . In fine fi trovano sette pagine dierrata : nè perà queste contengono tuttigli errori , scorsi per colpa del divulga-tore Basiano de’ Rossi , uomo arbitra-rio , come si vede in questa edizione ,che meglio sarebbe riuscita in caratteretondo garamoncino , o nel tesino , di cuison le postille nel margine . La letteradel Rosi in principio è molto debole ,e la prefazione è poco istruttiva. Di piùnel secondo verso del Poema si attraver-sa una virgola superflua dopo le primeparole, Mi ritrovai , dovendosi leggeresenza virgola :

Mi ritrovai per una selva oscura ,

Note di Apo

Bere con qualche riserva; anzi il Borghesilo asserisce dubitativamente ( Lett. Disc.P.III.pag.16.) . Il nostro Monsignore hatrascritte le stesse , ed altre osservazionidi quel catalogo; e crede poi di poter dirmale di que’medesimi , dai quali destra-mente prende, e fa sue, qualora gli tor-na in acconcio , certe particolari noti-zie : della qual sua gentilezza si ha piùdi un esempio in questa sua Biblioteca Ita-liana .

(2) Questo Poema sacro è diviso in X.Canti , nel primo de’quali il Folengo in-troduce Virgilio a ragionamento con Ome-ro , e sa (ma non moltogiudiciosamente)che Omero gli esponga le lodi di quattroPoeti Cristiani , che tolto avrebbono persoggetto de’ loro Poemi la Umanità delFigliuolo di Dio 1 e tra loro entra in pri-

dove la particola per dinota stato conmovimento nella selva oscura , comeBella per JEmathios di Lucano . Questeedizioni di Dante sono alcune delle mol-te e migliori , che si hanno : ed essen-domi io espresso di volerne proporre unanuova , mi riserbo a farlo brevementeun poco più avanti in occasione di an-noverare a parte gli espositori della Com-media .

(2) Il Folengo , monaco Benedettino ,e fratello dell’ altro monaco Gìambatisa ,che ha stampati Comentarj latini soprai Salmi e sopra Yepisole canoniche , de-dica questo Poema ai suoi confratelli del-la Badia di Polirone, territorio di Man-tova , asserendo di averlo composto inricompensa de’ pià freschi giorni , da luisì giovanilmente intorno al ridicoloso Bal-do gittati , con che accenna i suoi com-ponimenti maccaronici, e sopra gli altri

il

stolo Zeno.

mo luogo il Volgo , cioè esso Folengo; e itre altri fono il Sannazaro, il Vi da , e Sci-pione Capece . Discende poscia a lodarequattro altri letterati , dal ruolo de’ suoiamici trascelti, e sono Paolo Cortesi , al-lora Monaco Caffinese ; Pierio Valeriano;Girolamo Seripando frate Agostiniano , epoi Cardinale; e Luigi Grifa/coni , Vene-ziano, e nelle tre lingue assai dotto, alquale lo stesso Folengo indirizza alquantiesametri, che stanno nel suo Variam Poe-ma , o sia fra le sue Poesie latine, postedietro ai Dialoghi, intitolati, Pomiliones ,di Giambatijìa Grifogono Folengo MonacoBenedettino, suo maggior fratello, stam-pate in Promontorio Minervts , ardente fy-rio , nel 1533. in ottavo . Questo Promon-torìum Minerva , mentovato da Ovidio ,

( Metamorph. lib. XV ) chiamasi- oggidì

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