I A.
L A V
fie, Volgari, latine, e maccaroniche, doveMerlino tratta in dialogo delle tre età (a) .Il libro fu stampato in Venezia da Gio.Antonio Niccolini da Sabbio nel 1527.in ottavo , e chiamoffi Tripcrtmo allaMantovana , cioè Tre per uno , portan-do in principio tre Folaghe , arme di ca-sa Folcnga , con queste lettere frapposteM. L.T.F. che voglion dire, Merlino,Limcrno , Tcosilo , Folcngo , e che ven-gono a essere Tre per uno . In principiodel Poema dell’ Umanità di Cristo , dalui composto in emenda dell’ error gio-
Note diApo
Poema non gli costò più che tre mesi distudio , benché nel Caos a soli due li ri-stringa .
Meosibus ìstud opus tribus indignano fe-cit :
Da medium, capiti: notior author erìt,
Orlandum canìmus parvum : parvum un-de volumen :
Si quid turpe sonat pagina, vita pro-ba ejì.
Limerno è anagramma di Merlino : e quin-di si viene a capire quel Da medium ca-piti, poiché dal nome ài Limerno traspor-tando nel primo luogo la sillaba di mez-zo, se ne forma il nome di Merlino, sot-to il quale il buon Monaco erasi già se-gnalato con la sua Maccaronica. Nell’ul-timo dei suddetti versi egli pretende di scol-parsi di certi troppo licenziosi racconti ,sparsi nell 'Orlandino: ma per giustificarsida certi sentimenti, che puzzano di lute-ranismo, gli convenne stendere un’apolo-gia, che in fine del libro sta impresta.
00 Questo intricatissimo e tenebroso Osarrimane sviluppato, e rischiarato dimolto,qualora abbiasi avvertenza, avanti di por-vi piede , ai tre diversi argomenti , che visono premessi , e al primo in particolare ,che istorie, e narrativo può dirsi . Il Caosadunque , in tre selve vivilo , la vita delTolengo in tre diversi stati dell’età sua al-legoricamente contiene. Nella prima selvaegli parla della sua puerizia , e della suaadolescenza fino all’ann o decimaselo dell'età sua , Nella seconda espone , come disedici anni, avendo ritrovati molti pasto-ri, per li quali intende Monaci Bénedetti-
Vanile , egli deplora da buon religiosoco’ seguenti versi il tempo vanamenteimpiegato (£):
Vero è, che un dolor prave ognor mi elìceVento dal petto , e pioggia suor degli occhiDi aver seguito invan i'adulatriceMia voglia , e quella più di'alcuni sciocchi .Scrissi già sotto nome , onde înitriceFiamma dal Ciel par sempre in me tra-bocchi /
Nome di leggerezza ; or me ne spoglio ,
E quel , che suona amor di Dio , ritaglio ;
Le
s to lo Zeno .
ni , con l'abito cangio vita , cioè vestì 1’abito loro, e abbracciò il loro istituto: ilche segui in Santa Eufemia di Brescia aiXXIV. di-Giugno 1509. ( Marìan. Armelli-nus in Bìbliotb. BenediEìino-Cajsinenfì liste-rà T. pag. 185. Assisti 1731. in.fol.~p « pe-rò la sua nascita venne ad estere nel 145)3.Siegue poi a narrare, che lasciatosi traspor-tare danna donna in apparenza bellissima,per cui significa la voluttà , che sopra uncavallo sfrenato gli scappava innanzi , que-sta traviar lo fece dal diritto sentiero , eperdersi in un intricatissimo labirinto, don-de trovar non seppe l’uscita, se non se nelsuo trentesimo anno , dopo avergli dato inquel lungo corso di ozio , e di vita como-do, ed agio a comporre il Merlino, l’Or-landino , e l’altre sue favole e baj.e . Manella terza selva egli tratta del suo ravve-dimento, e del suo ritorno alla sincera vitadell' evangelio primamente a lui dimostrata,facendo, che Gesù Cristo medesimo gli ap-parisca , e ’l raddrizzi , e gli conceda colpossesso di tutto il mondo l’avere anchestanza nel Paradiso terrestre, con l'obbligo,però di non mangiar quivi àe\V albero del-la Jcienza del bene, e del male, ma bensìdi pascersi , e di nudrirsi del legno vitale ,cioè di non dipartirsi dal mere Evangelio .V Arioso vien censurato di esser corso inerrore, con l'aver messo un albero per unaltro (Canto XLIII.~) , e facendo , che aiAdamo fosse vietato l’albero della vita inluogo di quello della scienza del bene , edel male .
Parole precise con l’accompagna-mento dei versi tratte dal Donesmonâì nel
luogo