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Tomo primo.
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304 Biblioteca della Eloquenza Italiana.' >

Le Poesie, le quali Tcosilo qui esemplar-mente ritratta , si chiamano maccaroni-che , o maccberonickc per la patta grolsadella locuzione burlesca e barbara , nel-la quale fono a bello studio composte ,dicendosi maccaroni in Lombardia , egnocchi in Roma quel cibo di pasta les-sata , che è condito di calcio e butiro .Queste opere del Folengo furono stampa-te la prima volta da Sì le (jandrò Pagani-no in Tu scalano , Terra presto il lagoBenaco , altramente diGVm^r, territorioe diocesi di Brescia , dove il Paganinoavea trasferita da Venezia la sua Stam-perìa di caratteri corsivi suoi proprj , edi struttura e disegno particolare, comedal confronto si riconosce in tutti i libri

Note diApo

luogo citato . Già si accennò , che il pen-tito Fotengo avea deplorato nella terza sel-va del Caos gli anni pazzamente perduti.

(«) La prima volta , che il Paganinostampò queste opere maccaronici ^, ma nontutte , come benissimo avvertì il Fontanini,fu in Venezia sorto il Doge Lionardo Lo-redano Kalen.Januar. M.D.XVII. in otta-vo; e questa edizione null’altro abbraccia,se non 1 ’Egloghe, e i primi XVII. libri delPoema di Baldo , laddove l’altra, oltreagli altri componimenti Maccaronici , neha XXV. Ma il Paganino non fu il solo ,che ristampasse il Baldo così mutilato avan-ti Tanno izri. La seguente edizione , dame veduta presso il Padre Don Filippo Ma-ria Rossini , dotto e cortese Religioso dell’Ordine de’Servi di Maria, mi dà a crede-re, che più tTuna ne fosse precorsa, e inpiù luoghi : Merlini Cocai poste MantuaniMacaronices libri XVII■ posi OMNhS im-pressione ! , UBI QUE LOGOROM excussas ,novissime recogniti , ommbusque mendis ex-purgati. Venetiis per C/esarem ArrivabenumVenetum 1520. die decimo menstssanuarii.in ottavo. AI titolo della seconda più co-piosa edizione , riportato da Monsignore ,fi deve aggiugnere dopo la parola , Ma-caronicorum , quello che siegue , TOTUM(opus in prisìinam forniam per me Magi-firum Acquarium hodolam optime redailum .Zanitonel/a . Phantasue de geste magnanì-

latini e volgari, da lui stampati, e par-ticolarmente dalle edizioni del Corbaccio ,del Boccaccio , e degli Asolarti del Bem-bo , fatte dal Paganino in Venezia neglianni 1515. e 151(5. in forma di xxiv.prima di passare i nT usuiam, luogo in-signe anche per le fabbriche di bella car-ta a cagione della bontà dell’ acqua , do-ve egli nel 1526. stampò le Metamorfosid’ Ovidio in quarto , contentate da Raf-faello Regio , con alcuni versi nel fron-tispizio , composti da un nostro FriulanoJacopo Museo. Il titolo di tutta 1 ’operadel Folengo si è questo : Opus Merlini Co-caii poeta Mantuani Macaronicorum . Tu-fculani ad lacum Benacensem per Alcxan-drum Paganimm 1521. in duodecimo (a) .

Nel

stolo Zeno.

mi & prudentijsimi Baldi . Moscbate fa-cetus liber . Libellus Epijìolarum , & Epi-grammatum. Il detto Maestro Acquario Lo-dola altri non fu fosse , se non Io stessoFolengo , che T ampliò , e la rivide . Laseconda edizione del Paganino , miglioredelle precedenti , fu Tanno dopo con lostesso titolo ritrovata : Mediolani per Ma-gijîrum Augufììnum de Vicomercato ad in-fantiam domini Presbyterì Nicolai Gorgon-zola M. CCCCC. XXII. Die XXIII. menseAugusti. in 8. La migliore però , e la piùrara , ma la meno conosciuta edizione diqueste Maccaroniche , fatta più anni dopole già descritte, si è la seguente, che erapresso il fu Dottor Giannantonio Verdani ,Sacerdote d’ottimo gusto , nel fiore dell’età sua a me, e alle buone lettere da acer-ba morte rapito : Macaronicorum Poema .Baldus. Zanitonella. Moschaa . Fpigram -mata; e in fine: Cipadre apud MagistrumAquarium Lodolam , in duodecimo bislunga .Del tempo , e del luogo della stampa dirògiù basso. Nel frontispizio fono questi quat-tro versi :

Tarn ftbi dissimilis , tamque alter habe-tur ab ilio

Merlino , utprimum nefeiat autor opus.

Causa recantandi fama est aliena , ma-lo/um

sudicio, baud vatis fìmplice morsa foco.

Ma