314 Bilbioteca della Eloquenza Italiana.
(*) Degli Accademici della Crusca Difesa dell’ Orlando Furioso deli*Ariosto contra il Dialogo dell’Epica Poesia di Cammillo Pel-legrino, Stacciata prima . In Firenze per Domenico ManfaniStamputar della Crusca 1584. in 8. Appiè si esprime lo Stam-
patore Giorgio Marefcotti .
Riesce facile il comporre in un subi-to libri , simili a questo , il qual nonè altro , che una semplice ristampa delDialogo del Pellegrino con diversi mot-ti, offensivi del Pellegrino , e del Tas-so , qua e là nel Dialogo seminati senzaragioni e dottrine autorevoli, i quali poiraccozzandosi tutti insieme , a gran penasi riducono a un foglio . Da Basianode ’ Rosi nella dedicatoria a Orazio Ru-cellai si dicono Chiose ( a ) , ed egli chia-ma sè stello creatura di persona , con-giunta a Flamminio Mannelli , che èLionardo Salviati . E queste Chiose nellarazia , nella forza , e nel fondo nonanno c he sire <on quelle, onde il ge-neroso Conte di Carpi Alberto Pio ornòi margini di una risposta di Erasmo a
Note di Apo
(*} * - - E insieme con 1 ’ Apologia delTasso, e altre opere , parte in ti stesa ,parte in accusa dell’Ariosto , e del TalloCraccolte da Giambatista l.icini, Bergama-sco^). In Mantova per Francesco Osanna1585. in 12.
(«) E col nome di Chiose dell ’ Accade-mia della Crusca fi chiamano dal Licininella prefazione ali’ Apologia del Tasso; ese sono Chiose , questo nome basta a giu-stificare la brevità, di cui Monsignore leaccusa . Se poi sia cosa facile il comporlibri simili a questo , e se quelle Chiosefieno prodotte senza ragioni e dottrine au-torevoli, siccome egli pretende, Io ha da-to a conoscete il Cavalier Salviati nell’Infarinato secondo . Questo non è nè il primoluogo, nel solo, ove Monsignore si pa-lesi poro amorevole, e poco grato all’Ac-cademta della Crusc •, alla quale era sta-to ascritto per li buoni uflfizj, prestatigli«Lili 'Abate Salvìni nell’atto della sua ?.g-gugazioue . Io qui non mi tratterrò mol-
certo suo importantissimo scritto .
Il Lombardelli ne' suoi Fonti Toscanipag. 48. ne dà per autore il Salviati sb) :e la sola prefazione discredita queste Chio-se , come piena di molto disprezzo. Que-,sta è la prima stampa , <. he porta nelfrontispizio intagliato il Frullone insegnadell’ Accademia della Crus a , ma senzail motto, preso poi dal Petrar.a, il più.bel fior n • coglie ( c ) . Benché si dicaStacciata prima , non se ne videro altre.Stacciata , cioè vagliata , dallo faccio osetaccio , come si di e in Roma , e tami-so a Venezia , che è il vaglio , colquale si separa il fior di farina dal gros-so . L’ impresa , benché umile in appa-renza , non su considerata per tale insostanza.
stolo Zeno.
to in seguitare a passo a passo questo Ca-po della Biblioteca Italiana , ove poco piòaggi tigne del suo a quanto ne riferì ilCre-scìmbeni , e l’Annotatore di esso ; e dovenon perde occasione di accusar di troppaanimosità il Rossi, il Salviati, e gli altrioppositori del Tasso, da cui per nulla egliconta Tessere stati provocati nel Dialogodel Piacere onesto, nell’ Apologia, e in qual-che altra scrittura con forti scritture , ecensure non tanto Contra VAriosto, il Mar-telli, T Alamanni , e altri , quanto anchecontra tutta la nazione Fiorentina , tan-to benemerita delle buono lettere, e tan-to degna di riverenza e di stima.
' é) Il Cresctmbeni nel Volume II. p. 454.della edizione di Venezia, avvertì la stessacosa, dicendo: Le quali Chiose Orazio Lom-bardelli Fonti Tose. pag. 48. attribuisce alSalviati .
(e) E la prima stampa, che abbia por-tato nel fronti.pizio il nome delt’Accnde-mia della Crusca , li è questa : Il Lasca,
Dia -