î L I R I C I. Ly
(1) - - - E con dichiarazioni di Francesco Sansovino . In Vene-
zia presso Pietro Ravano 1 54 6. in 8.
(2) - - - Il Petrarca corretto da Lodovico Dolce. In Fine già pres-
so il Giolito 15 51- in 12.
(3) - - - E corretto dal Dolce con avvertimenti di Giulio Camillo.
In Vinegia presso il Giolito 1554. 1557- iti 12.
(4) - - - Il Petrarca , corretto da Girolamo Ruscelli , con anno-
tazioni , e un vocabolario , e col Rimario di Lanfranco
Parmigiano. In Venezia
(1) Questo Ravano , in latino Raba-nus , che su Stampatore accurato , enel 1545. ci diede la nuova e bella edi-zione accresciuta della Gramatka Greca ,ridotta in libri IX. in quarto da UrbanoBolzanio Bellunese , Frate Minore con-ventuale, maestro di Leon X. e zio diGiovanni Pietro Bolzanio , a cui dal Sa-licilico , suo maestro , fu posto il nomedi Pierio Valeriano .
(3) L’ Esposizione del Cammillo soprai due primi Sonetti del Petrarca si leggea parte nel tomoli, delle sue opere vol-gari , compilato e diretto da FrancescoPatrizj al Conte Sertorio di Collalto nel-la edizione fattane dal Porcacchi , e da
Note diApo
nel Marzo dell’ anno 1564. il Bembo , ilCasa , il Vettori , e i pisi illustri uominidell’età sua ne han lasciati elogj ne’loroscritti.
(r) La prima volta, che il Giolito stam-pò il Petrarca , corretto dal Dolce in do-dicesimo , fu nel 1547. e poco dopo nellastessa forma altre volte, cioè nel 1548. e1550. talché la edizione del 1551. vienead.esser la qilarta. Della prima di esse sidichiarò il Cittadini ( Origini pag. zz. ) ,di far gran caso , come senza fallo dellamigliore , che mai avesse veduto , non netraendo suora quella d'Aldo del 1507.(1501. )e del 1514. In essa promette il Giolito 1 divoler dare al pubblico nella stessa piccio-la , e comoda forma le Rime del Bembo ,come di fatto le diede , le quali , a suodetto , e quasi anche a comun parere ,■dopo il Petrarca ottengono il primo luogo .
per Plinio Pietrajanta 1554. in 8.
lui dedicata ad Erasmo di Valvasone inVìnegia presso il Giolito 15Ó5. in duo-decimo, mancando questo tomoli, nel?altra edizione , fatta prima dal Dolce ,e da lui dedicata a Jacopo Valvasone ,pur Gentiluomo , e ancora Istorico delFriuli, in Vinegia presso il Giolito 1552.in duodecimo . Ci sono però altre cosevolgari , e latine del Cammillo , noncomprese in queste, nè in altre edizionidelle sue opere minori . Vengono estre-mamente decantati gli studj, fatti sopraParte dell’ Eloquenza da G lidio Cammil-lo , uomo dato alle scienze occulte, co-me il Patrizj , e versato- ancora nellelingue orientali.
i to lo Zeno.
(3) La seconda di quelle due edizioniè in duodecimo , ma la prima è in ottavo -Il Frontispizio' poi non riporta i soli av-vertimenti del Cammillo , ma di più gì’indici de’ concetti , e delle partile , e degliepiteti y fatiche tutte del Dolcés col racco-glimento- in fine delle desinenze , e dellerime di tutto il Canzoniere , il qual viendedicato dal Dolce a Monsignore ZaccariaD-elfino, Vescovo di Lesina, e Nunzio Pon-tificio al Re de’Romani.
(4) Ci è ancora un raccolto degli epitetiusati dal Petrarca . Il Ruscelli , dopo ladedicazione a Prancefco Melcbiori, Gentil-uomo di Uderzo , e notissimo letterato ,attesta in una lunghissima prefazione diaver seguito in ordinare e correggere leRime del Petrarca il testo d’ Aldo 1-501.come il più sìncero dì tutti gli altri, quan-tunque e’ sia di parere , che quel- codice