30 Biblioteca della Eloquenza Italiana*
- - - Il Petrarca con dichiarazioni, e annotazioni, tratte dalle
Prose del Bembo.. In Lione stesso ilRovillio 1558. in 16.
- - - E in Venezia per Niccoli Bevilacqua 1558.. 15 6i. 1564*.
1568. tornili.. vol.I. in 12.
- - - E ricorretto dal Dolce* In Vìnegia. presso il Giolito 1559.
1 560. in 8.
* - - 11 . Petrarca con note del Bembo* In Vinegia pel Niccolini1573. in 12*
- - - E con nuove sposizionìvillio 1574. in id*
L’Accademia della Crusca ne'Ie citazio-ni. del suo Vocabolario si vale. di questa, solaimpressione, attribuita ad Alfonso CambiImportuni (a) , la quale nel. vero li può dir
Note de Ae a
già posseduto dal Cardinal Pietro , e allo-ra da Monsignor Torquato Bembo, non siadi mano stessa del Poeta : il che promettedi voler mostrare,, per l’una, e per l’al-tra, in una sua /posizione sopra tutto il li-bro, la quale però non è stata, più fortu-nata di tante altre opere da, lui ideate ,e promesse, ma non mai comparse, comenemmeno si è mai veduta quella compen-diosa , e utilissima esposizione di RinaldoCorso sopra il Petrarca mentovata dal Ru-scelli. Egli qui parla anche a- lungo del-la ortografia: degli antichi , presso i qualinon era alcuna buona , nè. regolata , nèragionevole maniera di scrivere : al cherimediò, la diligenza del Bembo , abbrac-ciata, e illustrata datanti altri, che,ven-nero dopo lui..
_ C a) Nel!’ultima edizione del Vocabola-rio della Crusca VAccademia non si è ser-vita di questa sola impressione del Rovil-lio, ma ancora, ove lo giudicò a propo-sito , di quella di Padova presto GiuseppeComino 1722. in ottano. Monsignore si ac-corda con ['Accademia in attribuire la sud-detta edizione del Rovinio ad Alfonso Cam-bi Importuni , come corretta da lui ; maegli, che allora dimorava in Napoli, nonvi ebbe altro merito , se non- quello diavere scritte due lettere a Luca AntonioRidolfi , che stava in Lione , per diman-dargli il suo parere intorno ai giorno pre-ciso deU’innattioramento del Petrarca ... Con
( del Bembo ) * In Ltone pel Ro-
molto bella con pace di altre simili, chevi si possano essere , non confuse , nè al-terate nel? ordine e nella ricevuta nume-razione; de’ componimenti.
sto lo Zeno *
due altre il Ridolfi' rispose, al Cambi ,unendovi un’ altra lettera di FrancescoGiuntini,. che da bravo astronomo esami-nò questo punto. Più, di cosi non appari-sce, che il Cambi, lontano- allora da Lio-ne, e abitante in Napoli , avesse mano inquesta edizione del Rovillio , la quale fubensì assistita e corretta dal suddétto Ri-dolfi , di cui fa onorata menzione il Ro-vinio nella sua lettera a Margherita deBurg Lionese,. e Dama di Gage. Il suddet-to Cambi andando in Cipro con Marcanto-nio Colonna mori per viaggio nel? Isola diCerigo. Di lui, e della sua Famiglia, no-bile Fiorentina , si parla nel Dialogo del?Imprese del V Ammirato , impresso tra’suoi:Opuscoli ( Tom. I. pag. 4.38.4.39.')
La Lettera di Francesco Giuntini, intor-no al tempo preciso- del? innamorâmenfo:del Petrarca, dianzi rammemorata, mi dàmotivo di riferire in questo luogo un opu-scolo di lui sopra lo stesso Poeta, ove nonmeno il Giuntini , che il Castelvetro, di cuisi parla in appresso, tengono parte.. L’opu-scolo è poco noto . Lo ebbi tempo, fa daBologna, ove , dopo averlo attentamenteriletto, mi convenne rimetterlo, al primosuo possessore . Ma siccome il frontispiziodel?opera, che è divisa in più trattateli!,non dice il tutto, io a maggior intelligen-za ne riporterò distintamente ? intero.
* 1. Discorso in difesa de’ buoni Astro-logi contra quelli , che biasimando non
in-