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Tomo secondo.
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1 Lirici-. 31

. Le Rime del Petrarca, brevemente spofte per LodovicoCastelvetro . In Basile a ad istanza di Pietro de Sedabonh(con la solita insegna del Gufo in princìpio) 1582. in 4.

Il

Note di Apostolo Zeno.

intendono tale scienza di Astrologia , diM. Francesco Giunóni Fiorentino, DottorTeologo . In Lione ( senza Stampatore )1571. in 8.

* 2. Lettera del Dubbioso Accademico(Lodovico Castelvetro) al molto MagnificoM. Francesco Giuntin!. Ivi,

* z. Risposta del Giuntin! al Dubbioso,con quattro Sonetti del Boccaccio infine.Ivi .

* 4. Discorso del Giuntin! sopra il tempodell'Innamoramento del Petrarca, con lasposizione del Sonetto , Già fiammeggiavas amorosa stella , alli Magnifici Signori Ac-cademici Fiorentini. InLione (senza stam-patore) 1567. in 8.

Dal 1. opuscolo si ha , che Giuliano daPrato , dotto Matematico , fu precettoredel Giuntini, il quale asserisce , che i pro-postici di lui fecero stupefarsi stanno 1528.Roma, e tutta stìtalìa non solo, ma Funoe st altro esercito di Francesi e Spagnuoli ,ove fu trasportata la sua pronosticazione deldetto anno sotto nome di Giovanni St tolle-rino, Astrologo Tedesco. Simili millanteriesi spacciano volentieri dai professori diquesta arte vana, acciocché con l’esempiodelle altrui , più facilmente fi presti fedealle loro predizioni,

2. Essendo stato avvisato il Dubbioso ,cioè il Castelvetro, che Guglielmo Rovillioavea stampato il Decamerone in picciolaforma, e che per la correzione fiera ser-vito del Giuntini, ciò lo indusse a scriver-gli la suddetta Lettera , si per avvertirlodi alcune cose non ben notate da Alessan-dro degli liberti nel suo Ragionamento so-pra il Boccaccio, sì anche per dimandarglila soluzione di alcuni Dubbj , che tendonoin accusa di questo Scrittore . Che il Dub-bioso non sia altri, che il Castelvetro, ve-ri eli chiaramente dal trovarsi inserita que-sta Lettera , ma con qualche diversità etroncamento , tra le sue Opere critiche ,ove 1 ’ editore stimò bene di farlo ( Mod.1727. in 4. pag.nq. 120.)

z. Il Giuntini nella Risposta al Castel-

vetro afferma, che i Decameroni stampatimodernamente erano assai scorretti ne’ no-mi, ne 1 verbi, e nella ortografia, recando-ne le ragioni, e i riscontri, concludendo,che nella edizione da farsi in Lione si sa-rebbe usata ogni diligenza, che al giudiziodel Rovillio parrà esser espediente per sod-disfare a tutti . Quanto al Ragionamentodell’ Uberti , gli protesta di non averlo maiveduto - , che solo avea bramato di legger-lo , per vederlo ricordato da LucantonioRidolfi nelle Annotazioni al Petrarca , dicui e di Dante continua a rischiarare al-cuni luoghi. Circa la difesa del Boccacciodai difetti imputatigli , attesta , che nondarà altra risposta , se non quella , chene diede il Bembo nelle sue Prose ( Lib.II.pag 92. ediz. di Vir. 1549. 4. ) con questeparole : Quantunque del Boccaccio fi possadire, che egli nel vero alcunavolta ec. sinoa quelle, con buono e con leggiadro stile scris-se tutte . Lo invita poscia a dargli la so-luzione di cinque sue' opposizioni alla No-vella V. della I. Giornata, terminando laLettera con quattro Sonetti del Boccaccio ,tratti da un vecchio colice, aggiuntoveneun altro ài Alfonso Cambi Importuni a Gio.da Bagnalo, eccellente Astrologo, a nomedel quale con altro gli risponde il Giun-tini .

4. II Discorso del Giuntini sopra l’Inna-moramento del Petrarca è diverso d»ll’al-tro suo, che su lo stello argomento sta im-presso nel Petrarca del Rovillio; e la Spo-sizione del Sonetto Petrarchesco , indirittadal Giuntini a Lorenzo Capponi , è da no-tarsi , non essere stata riportata dal Cre-scìmbenì , e però né anche dal Fontaninì ,fra le tante altre Lezioni , che ne han re-gistrate , asserendo il Giuntini di essersimesso ali’ impresa di sporre questo Sonet-to, per non essere stato inteso né dal Si-meoni, né dal Vellutelìo, né dal Gesualdone’ loro coment!.

(*) Siamo alla seconda cicalata, opiut-tosto invettiva del Fontaninì intorno al Pe-trarca, e siccome questa non tende ad al-tro ,