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Tomo secondo.
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I Lirici.

ed esse lettere con altre carte furono tras-ferite di Ginevra fino in Turingia da uncaro discepolo di Teodoro Beza , deposi-tano fedele di queste, e di altre sì fattegioje. Con sì bei lumi, avuti per som-ma grazia di Dio , il qual vuole e dis-pone, che un giorno o l’altro si (coprala verità, malgrado di chi maliziosamen-te , e con pubblico danno cerca di occul-tarla , si rischiarano i fini occulti de’ mi-steriosi viaggi del Porto , e dei Cajlclve-tro . Questi intanto da’ suoi vecchi e fidiamici accolto in Ginevra , e in Lione ,dove compiè la sita Poetica ai xx. di Gen-naio 1567. per quanto si legge nel testooriginale , puntualmente allegato : e do-po ito egli stesso a farla stampare in Vien-na d'Austria , dedicandola a Majjimiglia-no IL Imperadore in quel tempo favore-vole , e sì decantato nelle Lettere di Da-vid Chitreo, tornò poi a stabilirsi nella

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sua amata Chiavcnna, accarezzatovi daRidolso Salice , eretico principal di quelluogo. L’Avvocato per mostrarsi praticoanche in geografia , dice , che il suocliente scelse quel? ottima stanza pertro-varvisi in buona vicinanza di Trento ,•e vuol dire per andare ancor egli a farsisentire al Concilio , parendo a lui , cheChiavenna sia al verso di Trento , e chenon vi fosse altro luogo da ritirarvisi inbuona vicinanza di Ttento , fuorché Chia-venna , nido pestifero di apostati e sacra-mentar) di prima classe , e di là lonta-no , quanto è la diocesi di Como -daliaCittà di Trento ; e dove appunto nel 1 564,da Argentina era giunto in qualità di Pre-dicante , o come usano dire -, ministro ,il notissimo apostata Girolamo Zanchi ,genero ài Celio Secondo Curione , e natoin Alzano , quattro miglia lunge da Ber-gamo (cr), essendovi stato spedito dal Se»

nato

Note di Apostolo Zeno.

(«) Anche qui incontro un picciolo er-rore di Cronologia , commesso dal Fonta-nìnì intorno all’anno preciso, in cui Gi-rolamo Zanchi passò da Argentina inC hia-venna » Ciò fu verso la fine del 15 63. enon nel 1^64. Lo afferma egli delio nellaEpistola a Lelio Zanchi Dottor e Cavalie-re, scrittagli AaCbiavenna li z. Aprile 1( Fpiflolar. lib.II. pag. 204.) e mandatagliin Verona per mano di Federigo Silburgio,juvenis apprime doElus & Gnece & Lati-ne, stato già per quattr’anni per servido-re ed allievo in sua casa . Ecco le paroledella lettera : Ceni itaque Clavennam subfinem anni atque hic vivo , doceo ,

& minijìrum Cérijìi ( anzi del diavolo }ago. Avanti di apostatare, costui era sta-to pel corso di îp. anni Canonico Latera-nese . Celio Martinengo fa quegli , che lofece prevaricare. FrancejcoZanchi, e Bar-bara Muzio furono i suoi genitori. Fran-cesco Giurisconsolto era Iratel-cugino diPaolo , uomo dotto, e padre di cinque fi-gliuoli , fra i quali meritano ricordanzaBafilio elegante Poeta latino, e Giangriso-jìomo Canonico Lateranese , e Scrittore eru-dito. In tanta folla di eretici, mentovati

qui dal F ontanini, mi è flato di consola-zione il rammemorare anche questi, tuttiperò Cattolici, e letterati, avendo il per-tinace apostata Girolamo terminati scian»ratamente i suoi giorni in Eidelberga aiXIX. di Novembre 1590. settantesimo quin-to della età sua.

(Parlando il Fontanini di Celio SecondoCurione , eretico assai noto , dice , che )„ ancor questi (era uno) de’Favoriti del-„ la Duchessa Renata , che da Ferrara il„ fece paliate a Lucca , benché il Robor-,. (elio il facesse disloggiare di là , e da„ tutta l’italia : per sì degna e cattolica,, azione biasimato dal solo CarloSigonio ,„ suo nemico, e scolare di Francesco Por-„ to; ma il libro contumelioso, dove ciò„ fece, fu pioibito e soppresso dopo stam-,, paio : e meritamente, perché il Curione„ so persona infetta a tal segno ec.

Non solo fu proibito e soppresso, e ciòd’ordine pubblico , il libio del Sigoniocontra il Robortello , ma quello ancora delRobortello contra il Sigonio; e I’uno esuino per le troppo acerbe ingiurie, einvettive , con le quali a vicenda si lace-ravano que’due celebri Piosetfo ri nello stu-