40 Biblioteca della Eloquenza Italiana.
nato di Argentina agli eretici Chiaven-nalchì della nazione Italiana per quelPuficio d’Inferno in ruina delle anime ,già da lui sostenuto anche in Ginevra ,e in Lione , e allora succedendo ivi ali'
* altro apostata Agojiino Mainardi , inti-mo e padano del Curionc , che fu daCiriè [ lat. Cyriacum ] , e da JacopoTro-terio Curione , e da Carlotta suoi genitoricattolici, allevato in Moncalieri , terri-torio di Torino . Il Mainardi vi morì dianni 8i. nella fine di Luglio del 1565.e tutti costoro erano della ria combrico-la di Ginevra , e di Lione . Il Zanchi( di cui narra qualche cosa il CardinaleSforza Pallavicìno ) scrivendo nel 1Z64.al Grindallo , falso Vescovo di Londra,gli dice così [ Zanchii Epistola tomo ILpag.’j. 446. 447-] : intclligas , me nonamplius profitcri Argentina , fcd mini-firum agcre Clavenna , qua efi mforibusItalia , ac propterea Clavenna appellatar ,quod osili ex Italia in Gcrmaniam , &viciffim ex Germania in Italiam fit cla-
Note diApo
dio di Padova. Del resto è da osservarsi, cheil Sigonio nello stesso libro non solamentecarica il suo avversario di aver fatto di-leggiare il Curione da Lucca , e da tuttal’Italia, ma di averlo dinunziato ali’ In-quisizione , per essergli divenuto nemico,dopo esserne stato confidente ed amico ,e insino di aver consentito con lui nellafalsa credenza : di che avrebbe manieradi convincerlo con lettere , che di suo aveanelle mani : Qua tua probra ac dedecoravita noli timere , ne hoc ego tempore prò-dam, teque etiam cum Coelio Curione abEcclesìa Romana damnato de pittate nostraconfenfiffe, litteris tuis ad eum quibus idconstteris oflendam . Ejfem mei dissimilis ,fi non modo hoc scriptum , sed ne tacitamquidem cogitationem meam tali aut oratio-ne , aut conquifitione scedarem . Tanto silegge nel libro II. di esso Sigonio, intito-lato , Patavinarum Disputatìonum ttdver-sus Franciscum Roborteìlum , stampato inPadova per Grazioso Percacino nel 1562.in quarto (pag. 67. z.) ; col qual libro egli
vis . Il Zanchi stesso in dette Lettereparla del Mainardi suo antecessore inChiavenna [ Ijìoria hb.XV. cap. x. to.III.P a g- 939 -ì , e ne parla altresì GiovanniGulcro Veineck nella descrizion della Re-zia , o paese de’ Grigioni , scritta in lin-gua Tedesca [ Lib. XIII. pag. 197. 2. ].Dello stato infelice poi di Chiavenna ,ammorbata dall' eresia di Zumglio e diCalvino , dopo il Zanchi c’ informanoin poche parole il Boterò [ Relazioni Car-te III. lib. 1.] , il Giujfano nella Vitadi San Carlo [ lib. VII. cap. iv. e vi.pag. 454. 466. ], e il Gabuzio in quelladi San Pio V. [ De Vita & rebus gcjlisPii V. lib. I. cap. 11. pag. 9. ] . Quividunque in lega col Zanchi , eretico dan-nato in prima classe , come il Mainar-di , il Porto, e ’1 Curione , di nuovo fer-matosi il Castelvetro , si morì finalmen-te ancor egli d'anni 66 , ai xxr. di Feb-braio 1571. giusta i calcoli del suo fede-le Istorico , il quale altresì ci raccontaper cosa grande , che fu lodato con Ora -
rispose a quello del Robortello , intitolato,EpbemeridesPatavina menfisquintilis 1562.adversus Caroli Sigonii triduanas Dijputa-tiones , stampato in Padova da LorenzoPasquati in quarto . Tale è il titolo deidue suddetti libri , egualmente proibiti esoppressi, e perciò divenuti rarissimi. Nelfrontispizio di quello del Robortello si di-ce , che queste sue Efemeridi erano statetrascritte, e spiegate più diffusamente daCostanzo Carifio Friulano, sotto nome delquale precede una lettera piena di villa-nie contra il Sigonio: ma Aà\ Sigonio vienciascuno pienamente convinto , che quelCarifio altri non era , se non il Robortel-li medesimo , il quale in questa contesavien rispettato dal Fontanini perla comu-nanza della Patria , se bene il Sigonio ,cui non so quanto fi abbia in questo aprestar di fede, Iodica (pag. 65.2.) nongià in Udine, ma in sylvestabus Caratala ,idest ultima Italia montibus , natum &educatum, in fumma mendicitate vixijse .