4 6 Biblioteca della Eloquenza Italiana*
(1) Discorso di Pier Caponsacchi Pan tane ci Aretino intorno alla
Canzone del Petrarca :. Vergine bella .. In Firenze per Gior-gio Marescotti i 5Ó7. in 4.
Lezioni V. del Cavalier Lionardo Salviati , della Speranza ,,della Felicità , e di altre materie , sopra il Sonetto delPetrarca Poiché voi. ed io pili volte * In Firenze prejso iGiunti 1575. in 4.
Lezione di Giovanni Talentoni da Fivizano , lettor di me-dicina nello studio di Pisa , sopra il principio del Can-zonar del Petrarca. In Firenze prejso i Giunti 1587. in 4.
(2) Esposizione di Bastiano Frizzo nelle tre Canzoni di Fran-
cesco Petrarca , chiamate le Tre sorelle, mandata in lu-ce da Lodovico Dolce . In Venezia per Andrea Arriva-bene 1562. in 4..
(3) Esposizione di Angelo Lottin! intorno alla Canzone del Pe-
trarca : Vergine bella * In Venezia per Francesco France-schi 1595. in 4.
(2) Questo Gentiluomo Veneziano fu tamento istruiti sta veterani maestri .gran lume stella Italiana eloquenza , al- Nella Biblioteca Cesarea vi sono di rari.fora giunta al sommo per la mercé sua, codici Greci, già stati di sua ragione ,.e di altri personaggi suoi pari , fonda-
Note. di Apostolo Zeno*
CO * - - E anche, ivi 1589. in 4.
La prima volta Fautore dedicò questo-suo Discorso alla Regina Giovanna d’Au-stria Granduchellà di Toscana; e la secon-da al Granduca Ferdinando de' Medici .Del Caponsacchi parla con lode Francescode' Fieri, detto il Verino secondo ,. nella IL.Lezione delle Stelle pag. 22. chiamandolo,filosofo e lettore eccellentissimo -, e uno de'più chiari e pellegrini ingegni dello Studiodi Pisa. La Canzone suddetta del Petrar-ca , Vergine bella , fu ridotta in versi la--tini dal Cardinale Egidio da Viterbo contanta fedeltà ed eleganza , ut non potue-rit , dice Lucilia Filaltéo in una delle sueLettere■ scritta al medesimo ( Epist. famil~pag- 38. 2. Paphe 1564. in 8.), ad verbumeadem res traduci meltus . Quotìes confe-rò, cecinisti tu melius, vel regnasti . L’ es-pressione puzza alquanto di adulazione :ma si scrive ali’ autore medesimo , e adautore che è Cardinale.
(2) Nell’esemplare, che ha sotto l’oc-
chio , sta Fanno tanto nel frontis-
pizio , e nella fine di esso,, quanto appièdella dedicazione del Dolce a Giovanni Hu-rault ( in Irai. Uraldo ) Ambasciadore diFrancia in Venezia. UEspofizione vien pe-rò indiritta dal ì'Erizzo a Girolamo Verne-rò , Gentiluomo anch’ egli Veneziano , eletterarissimo , che gli diede a stenderlaeccitamento . Non piccola gloria di Gio-vanandrea Venterò , amplissimo Senatore ,morto nell’Agosto del 1558. su quella diessere stato padre di Lorenzo ,. di Girola-mo, di Francesco,, e di Domenico , tutti equattro per dottrina eccellenti, e. di grannome e dentro; e fuor della patria. Loren-zo mori nell’ Ottobre del 1550. Girolamonell’Ottobre del 1598. Francesco nello stes-so mese del 1581. e Domenico , il più fa-moso di tutti, nel Febbrajo del 158L.
(z) Il Padre Lottin! Fiorentino , dell’Ordine de’Servi, in niuna delle molte sueopere si chiama Angelo, ma sempre Gian-angelo . Da lui vien dedicata la presente.
lun-