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Tomo secondo.
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63 Biblioteca della Eloquenza Italiana.

(*) Componimenti in morte di Celio Magno, raccolti da Cri-stoforo Ferrari, e dedicati a Orsato Giustiniano. In Veronaper Francesco dalle Donne 1602 . in 4 .

Rime di M. Bernardo Cappello ( Gentiluomo Veneziano ). InVenezia presso ì fratelli Guerra 1560 . in 4 .

Edizione in bel carattere tondo, dedi- Farnese con vere e gran lodi per la suacata òilF!Atanagi al Cardinale Alesandn gran protezione alle lettere (a ).

Note di Apostolo Zeno.

(*) Picciola raccolta di due , o tre fo-gli. Il soggetto ne meritava una più copio-sa, e più scelta. Cristoforo Ferrari, Oi ut in-consulto Veronese , su Accademico Olimpicodi Vicenza, e dell’Accademia seconda Ve-neziana. Flaminio Valermi gì’indirizzò unPoemetto , ove fa un ristretto della Vitadi lui ( In Verona per Girai. Discepolo 1594.in 4. ) . I! Ferrari traslatò in ottave un’Elegia del Valermi (ivi 1595. inq..y, fat-ta per le nozze del Conte Ferrante Emiliocon la Contessa Beatrice Giusti .

(«) Fra le ragioni , che mossero V Ata-ttagi, al quale fautore di queste Rime ap-poggiò il carico di pubblicarle , e farleuscire sotto la protezione del CardinaleFarnese, merita attenzione quella, che staespressa nelle seguenti parole della sua let-tera : Perciocché, siccome voi solo siete fia-to il porto delle fortune del padre loro , eBasilo , e’l tempio del suo duro ESILIO ;così voi solo dalla gratissima Musa jua se-te stato sopra tutti gli altri gloriosamentecantato , celebrato , e ali ’ immortalità con-fecrato: diche rendono piena testimonian-za , non solo i molti componimenti fraqueste sue Rime stampati , in commenda-zione di Paolo IH. del Cardinale Alessan-dro , e di tutta la Casa Farnese ; ma unintero volume di componimenti in lode del-la medesima, dedicati da lui al medesimoCardinale in data di Roma il primo di Set-tembre isso. veduto da me manoscrittoin carta pecorina tra i codici in quartodella libreria Ducale di Parma, ora Realedi Napoli - A piena intelligenza della giu-sta riconoscenza del Cappello verso i Far-nes è da sapersi, che egli da Venezia ebbeperpetuo bando fanno 1541. non già peraver avuta mano nella congiura di Maffeoleoni, e di Costantino Gavazza, come in

qualche Cronica Veneziana manoscritta ven-itegli falsissimamente apposto , ma bensìper altra cagione , riferita da Pier Giusti-niano nel X 1 ÌI. libro della sua Istoria Vene-ziana pag. -ijó. delia seconda accresciutaedizione : Alia quoque per hot dies a De-cemvirìs in Bernardum Cappelluti) sequutctest damnatio , qui & ipse perpetui exiliipcenam tulit ob immoderatam in concioni-bus dicacitatem i locumque re/egationis Ro-mani ipse sb't dcìegit , vir alioqni elegan-tissimi ingenti , Hetruscis quoque rythmistota Italia percelebris : vivit adhuc a pa-tria exul, in angusta tenuique fortuna con-fiitutus. Più in ristretto ne parlano VEgna-zio nel libro VI. de exemplis cap.II. p.zoo.e Ottavio Baronio da Sora nel libro II. de’suoi Annali Veneziani , de’ quali io serbouna copia a penna, con queste parole sot-to fanno suddetto 1541. Quibus tempori-bus ab iisdem Decemvhis Bernard UN Cap-pella , poetica & oratoria laude clartjst-mus , ob nimiarn in concionibus audaciamin perpetuumexilium expulsus est. VEgna-zio conchiude il racconto di questa coa-dannagione con questa riflessione , quasiscusando il Cappello, ed il fatto: nunquamfufpicatus sore , ut in libera civitate ni-mia libertas fibi officere poffet . Ma in piùchiaro lume vien collocata la colpa diluìdal Cardinale Agostino Valicro nel lib. XII.della sua grand’ opera , ancora inedita ,intitolata , De adulterince prudentite regtt-ile vitandis , stve de politica prudentia cumCòristiana pietate conjungenda , ex Veneto-rum potifstmum historiis, ad fratrie & so-roris filios j un esemplar della quale piùcorretto di quanti altri ne vidi , si custo-disce in gran foglio fra i codici del Cava-liere , e Proccuratore Marco Fofcartni , ilcui solo nome gli serve di un pieno elogio.

Per