I L I r i c î. 6g
(*) Rime di Jacopo Zane ( Gentiluomo Veneziano , pubblicateda Dionigi Atanagi ) . In Venezia presso i fratelli Guer-ra. 1 5<5 1 . in 8.
Note di Apostolo Zeno.
Per illos dies , dice il Cardinal di Verona,civium multorum animi commutisunt, curriBernardus Cappeliius perpetui exilii pomaa Decemviri; efì damnatus. Is enim, cumin XL. virorum numero effet , qui crimina-libus caufis judicandis ddigi Jolet , & inSenatu dicendi fententiam poteflatem habe-ret, vi", qui multum dicendo poterat, Jìvecharitate in pattiam , Jìve ut Jìbi ad ma-jores honores adipifeendes aditum faceret ,inanis gloriola fpe alleElus , ordinerà Rei-publica mutare nitebatur. Itaque propojue-rat, ad omnium nobilium animos Jìbi con-ciliandos , ut nemo in Decemvirum Confì-lium pojfet cooptati , qui uno faltem annonon vacavijset : quo fiebat , ut boni e Sena-toribus, usu retimi edoElis , interdum cummaxime confido opus effet, Respublica ejsetcaritura . Quam rem , ut Reipubliae per-niciosam, & admodum popularem, seditio-nisque plenum Patres damnarunt , & au-torem illius legis exilio mul&arunt ; sed intantam ab id invidiam Decemviri incide-runt , ut non pauci ex illis , qui audìoresexilii fuerant, quo fuerat mulElatus, e Se-natorum numero variis repulfis fuerint eje-(ìi . Bernardi autem fratres in iisdem co-mitiìs , paucijstmis dìebus postquam e patriaìpfe discefferat, alter Creta; Dux creatus ,alter bonorificum, & valde fruEluosum ma-gistratum efì confecutus . Con tutto questoBernardo non fu mai richiamato dal ban-do, comedie molto si maneggiassero i suoiparenti ed amici, ed quasi universale com-patimento paresse dovei gliene agevolare lagrazia; senza diche convenitegli passare inmestìzia, e in disagio il rimanente de’gior-ni suoi , siccome da pisi luoghi delle sueRime si apprende, e in particolare da que'due Sonetti, l’uno a Marcantonio da Mu-la (pag. in.'), l’altro ad un Zeno (Nic-colò forse) indiritti (pag. 112.) . Il Car-dinale Alessandro Farnese fu quegli adun-que, che Io accolse in Roma, lo favorì,lo soccorse, impetrandogli onorati impie-ghi e governi, sì dentro Roma, come nel-lo Stato ecclesiastico, fra i quali l’AbateMichele Giustiniano ci rammemora quello
di Tivoli nel 1545. (De'Pese. eGovern. diTivoli pag. 146. Rom. 1 66$. in 4. ) donde1 ’ anno medesimo a quello di Orvieto futrasferito, dando in ogni luogo, ed incon-tro singolari prove di prudenza, e giusti-zia , col ridurvi principalmente gli animidi que’cittadini a concordia. Morì in Ro-ma nel 15Ò5. universalmente compianto.
(.*) Nel mio esemplare sta impresso san-no 15132. in cui pure è segnata la letteradel V Atanagi a Monsignor Carlo da Pesaro ,Gentiluomo Veneziano, che poi fu Vescovodi Torcello . Se come alle Rime di Giro-lamo Molino, riferite immediatamente do-po queste di Jacopo Zane , parve bene alFontanini di aggiugnere , con la Vita delMolino , scritta da Giammario Verdizotti ;aveste aggiunto similmente a queste di essoZane , con la Vita di lui scritta da Giro-lamo Ruscelli, avrebbe affai meglio a’suoileggitori , e più esattamente ali' impegnosuo soddisfatto. Ma pure a scusa di lui nonlascerò qui di avvertire , esser pochissimigli esemplari, ove si legga tal Vita, scrit-ta dal Ruscelli , e però doversi credere ,che il Fontanini non si sia abbattuto inalcuno di quegli scarsi esemplari, onde nepoteva trar ia notizia . Tra le Rime dìCelio Magna stanno alla pag. zo. due So-netti in lode di quelle di Jacopo Zane ; ilprimo de’quali , che principia, Queste ri-me talor, si trova impresso nella suddettaedizione dei Guerra } ma l’altro, che haquesto cominciamento , Ecco dal bel Par-naso , fu composto , e destinato dal Ma-gno per una seconda edizione delle mede-sime, a mio credere, non mai comparsa.Jacopo Zane , per dire anche di lui qual-che cosa, giacché così rare fono le copiedella' Vita scrittane dal Ruscelli , ebbe perpadre Francesco, e una Gradenica per ma-dre, famiglie entrambe del più chiaro san-gue in Venezia , dove egli nacque 1 ’ an-no 1529. e d’anni XXXI. venne a mortenel Novembre del i;6o. Oltre a queste Ri-me , raccolte , e pubblicate postume daNiccolò suo fratello con l’assistenza dell’Atanagi, scrisse in tempo che era Consi-gliere