Band 
Tomo secondo.
Seite
169
JPEG-Download
 

L’ I S T

Questa mistica Polla dice poi chiara-mente di avere avuto il nome di Lu-crezia , e che nudrita PATRIZIAMEN-

O R I A. 169

TE con molte delizie, parvenne al fio-re dell' età sua neW anno della redenzio-ne umana 14Ó2. (a) . Che poi le nar-

razio-

Note di Apostolo Zeno.

cum asfluentia , e cum togate pace, esodalifederi de'suoi contermini al (aâàetto Lelio,e da’ suoi successori ereditariamente posse-duta, e poscia sotto a diversityranni ( cioèquei di Romano , gli Scaligeri , e i Carra-resi ) per molti anni occupata {Lib.II. Re-gefl. A.III.z.'t

5. Pelisio certamente fu Veneziano , enon T rivigiano , e se a lungo nell’ operasua ha ragionato intorno a T 'rivigi , e amolti luoghi di quella Marca, ebbe ragio-ne di farlo , non perché ne fosse natio ,ma perché la scrisse in Trivigi a istanzadella sua Polia , e ad onore del VescovoTeodoro, e della famiglia Leda, come eglivuol che si creda , di quella città origi-nar) »

6. Il periodo , che qui ho tolto ad esa-minare , finisce cosi : Di qui sembra piùtojìo alludere alla casa de ’ Conti di Collal-to , principali di quelle contrade , antica-mente Signori di Trivigi. In niuna manie-ra Polifilo fa qui allusione ai Conti di Col-lalto, i quali, benché sieno stati principalidi quelle contrade , detti anche per eccel-lenza Conti di Trivigi , non mai però fu-rono Signori di Trivigi . I luoghi dellaMarca Trivigiana, mentovati da Polifilo ,fon tutti di qua di Trivigi , e del Site ,come Butinigo, Carbonara, Muffire, Mel-ma, Morgana ec. e però vano sarebbe cer-carvi Collalto , che con le altre signoriliterre , castella , e giurisdizioni dì questanobilissima Casa, è situato di là dalla A/a-ve. Ella non ha bisogno di essere illustra-ta con adulazioni, e con favole, essendoin possesso di veri titoli, e antichi meritinella Genealogia, e nella Storia.

(«) La famiglia Leda non si sa, e nonsi legge, che mai sia stata fra le patrizieTrivigiane , se non nel Romanzo di Palì-fi/o, il quale ci favoleggia ne’tempi anti-chi un Ledo Syluro , che accasatosi inTVI-vigi con Trivìsta , figliuola di Tifo Buta-nechio, n’ebbe una numerosa prole di cin-que maschi , e di sei femmine . Di tuttaquesta famiglia , spenta ad un tratto inpunizione di grave offesa fatta agli Dii ,Tomo li.

non rimase superstite , fuorché un solomaschio, per nome Ledo Mauro, il qualeessendo stato rapito dai corsali , fu nell?antica gente BRUTIA conduci0 in una fa-mosa cittate , che al presente TERAMO fichiama, e quivi per l ’ingenua indole suada un nobile e magnifico homo THEODOROfu PATRIZI ANDÒ adoptìvato . In progressoper le sue ottime qualità, e illustri vittoriefu dal Senato Romano di prefettura mili-tare ornato , e quindi a Trivigi , luogodel suo nascimento, pervenne, e vi stabilìil suo soggiorno , continuato ne’ suoi di-scendenti . Io , fiegue la Poda , in boccadella quale vien messo questo non in tut-to favoloso racconto : Io degli superstitilineali , e prisca familia LELI A alumna eprognata fui: e postomi il prestante NOMEdella CASTA ROMANA , che per il fidodel superbo Tarquinio sè uccise , nutritaPATRICIAMENTE , cum molte delitie ,pervenni al fiore della etate -mia nell' annodetla redemptione humana dopo gli quattro-cento e mille nel sessagesimo secondo . Fratanti viluppi di favole cerchisi ora la ve-rità , che perlopiù suole starvi nascosta,ma non in maniera, che, a chi tien buo-na ed acuta vista , un qualche barlumenon ne trapeli . Nel 14Ò2. passò dal Ve-scovado di Feltre a quello di TRIVIGIMonsignor TEODORO LELIO ( Ughell.Ita!, sac. tom. V. ), Prelato di alta riputa-zione, e PATRIZIO della città di TERA-MO nell’ Abbruzzo, il quale tenne il go-verno di quella Chiesa fino ali’anno dellasua morte , che fu il 1466. LUCREZIADELIA pertanto celata nel libro sotto ilnome di EOLIA , veniva ad essere dellaschiatta patrìzia DELIA da TERAMO ,alunna, e prognata di un TEODORO LE-LIO, non a caso, né senza mistero da Po-lìfilo nel suo Romanzo rammemorato e in-trodotto ; e però si può credere , anzi af-fermare, che ella fosse nipote del suddettoVescovo TEODORO LELIO, dal quale, inoccasione del suo passaggio al suo secondoVescovado, fu condotta giovanetta aTRI-VIGI, dove allora soggiornava Polifilo , eV do-