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Tomo secondo.
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ig% Biblioteca della Eloquenza Italiana.

(*} L’illustre e famosa Istoria di Lancilotto del Lago , che fual tempo del Re Artù , nella quale si fa menzione deigran fatti e dell’alta sua Cavalleria, e di molti altri va-lorosi Cavalieri suoi compagni della Tavola ritonda . InVtnegìa per Michel Trameggjno ( alla Sibilla) 1557. libri( cioè tomi ) III. in 8. dedicati a Girolamo Marfinengo.

Note di Apostolo Zeno.

Novembre ; ma nella edizione del Ruffi-nelli e nella posteriore da me citata si al-tera questa data, e dicefi nel 1479, Il sud-detto Pier Delfino , Gentiluomo Venezia-no, è diverso dati*altro Pier Delfino, Ge-nerale de’ Padri Camaldolest ; poiché ilprimo fu figliuolo di Giorgio, come fi di-chiara nel libro; e l’altro su figliuolo diVittore, come si ha da più monumenti: laqual diversità mi è convenuto avvertire,perché il Fontanini nell’ Indice posto intondo di questa sua Eloquenza Italianapag 725. (716.) confonde 1 ’un Pietro con1’altro, e sa credere , che nel detto luo-go fi parli del Camaldolese: il che è ma-nifestissimo errore. Di Pier Delfino, figli-uolo di Giorgio , che fu della Parrochiadi San Canciano, sta presso il Signor Aba-te Enrico di Collalto una Cronica Venezia-na, inedita, in IV. gran volumi in sogliodal comìnciamento della città sino all’an-*101505. in cui l'autore la stava scriven-do , essendo allora d’anni LXXVIII. perquanto egli stesso ne avvisa in fine deltornei. Di questa notizia mi trovo tenu-to ai Padre Fra Giovanni degli Agostini,che con fina critica , e somma diligenzasta compilando le Vite degli Scrittori diquesta non meno sua , che mia patria .Egli poi è verissimo , che questa Vita diMerlino viene da un codice Francese. Ilprimo suo autore in tal lingua è staro Ro-berto Piaron, riportato da Carlo Ducangenel catalogo degli Autori, dai quali nas-se il suo Glossario launo-barbaro, e dietroa lui da Gotdon di Percel, o più tosto dell’Abate Lengjer, nella Biblioteca de 1 Roman-zi {Tom.II. pag.tjî. 176.), dove ancoraasserisce, che l’opera del Burro» , scrittaa mano in IL tomi in foglio, è assai piùcopiosa di quella, che su stampata dn Sin-tonia Verardo in Parigi nel 1498. tomi III.n quarto . Queste profezie di Merlino fu-

rono alla nostra volgar lingua ridotte daun certo Paolino, testo antico del fu Aba-te Pierandrea Andreini Fiorentino, citatonelle note alla Cronica di Bitmaccorfo Pit-ti pag-9j. {Fir. per Giuseppe Marini 1720.in 4.) Altro manoscritto in foglio, inti-tolato Merlino , sta nella librerìa Esten-se , ma questo è tessuto in ottava rima .Il Padre Nicevon ( Memoire &c. To. XXVII.pag. 115.) accusa di troppa credulità, edi poco giudicio il celebre Batista Spa-gnuolo Carmelitano , per aver parlato inmaniera verso il fine del suo Poema, Ni-colaus Tolentinus, di questo falso profetaMerlino , che quantunque mostri di darf.de al romor popolare, che lo facea con-ceputo dal diavolo, ciò non ostante lo ri-conosce per vero Profeta, e lo mette scioc-camente nel numero d e’Santi.

- - Vitte venerabilis olirnVir fuit, & Vates venturi preefcìui aviMerlinus, Larli infondi defemine cretui.Hic fatui infami coìtu , pietate refulsitFximia , superum fa&us post funeraconsors.

„ Non senza qualche poco del dialetto„ Veneziano.

Nel libro II. della Vita di Merlino siprofetizzano più cose, e altre qua e là sene incontrano intorno alla città di Vene-zia , e ai buoni Marinari , cioè Venezia-ni, le quali mi par verisimile, che vi fie-no state aggiunte dal traduttore, o al-meno dall’ interpolatore dell’opera , cheforse su un Veneziano: ma per dirlo conpiù fondamento converrebbe poterne fa-re il riscontro con i’originale Franzese .

(*) L’ impressione di questo famoso Ro-manzo su fatta nel 1558. il qual annosiosserva anche a più della dedicazione delTramezzino a Girolamo Marfinengo: an-zi nel fine del libro III, sta segnato Tan-no 1559.